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Into the woods

into the woodsTitolo originale: Into the woods

Regia: Rob Marshall

Cast: Meryl Streep, Emily Blunt, James Corden

Musiche: Stephen Sondheim

Produzione: USA 2015into the woods1

Genere: Musical

Durata: 125 minuti

   Trailer

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: into the woods3

Giudizio:

 

Trama

Una moderna versione delle favole degli amati fratelli Grimm si intreccia con le storie di alcuni individui alle prese con le proprie scelte di vita, desideri e aspirazioni. Seguendo le classiche vicende di CenerentolaCappuccetto RossoJack e il fagiolo magico e Raperonzolo, il musical racconta di una vicenda originale che coinvolge un fornaio (James Corden) e sua moglie (Emily Blunt), il loro desiderio di formare una famiglia e l'interazione con la strega (Meryl Streep) che ha lanciato una maledizione su di loro.

Recensione

Per Stephen Sondheim e James Lapine i boschi sono uno spazio tanto psicologico quanto fisico, un crogiolo esistenziale in cui l'innocenza è perduta e la saggezza acquisita. Liberata dalla pancia del lupo, Cappuccetto Rosso canta che la sua avventura le aveva fatto provare paura ma anche emozione, per poi aggiungere: "E' bello sapere alcune cose, ma altre no!". Nel frattempo, dopo la sua relazione extraconiugale, sempre nel bosco la moglie del fornaio si chiede: "E' sempre 'o' e mai 'e'. Tesi apparentemente semplici, che Sondheim (creatore del musical e compositore delle musiche) concepisce come l'espressione di un compromesso senza fine. Rob Marshall, che non ha mai saputo fare grandi cose con la macchina da presa e il montaggio, è aiutato dal fatto che Into the Woods, a differenza dei precedenti Chicago e Nine, non ha grandi numeri di ballo presentati come sequenze di fantasia nella mente del protagonista e l'ensemble che si cimenta nei numeri non stona più di tanto gli spettatori, abbracciando la sua teatralità fino ai piccoli dettagli di costume e scenografia. Into The Woods si rivela una versione più saggia del film a grosso budget originariamente proposto. La regia di Marshall si limita a seguire il ritmo della musica di Sondheim, riuscendo a superare la maggior parte degli ostacoli della messinscena, ma allo stesso tempo commettendo un grave errore con la storyline inconclusa di Rapunzel. Sia Sondheim che Lapine hanno lavorato alla versione di Sweeney Todd di Tim Burton nel 2007, più audace e stilisticamente più compiuta e cantata. Truccata talmente bene da riuscire a strappare l'ennesima nomination agli Oscar come miglior attrice non protagonista, Meryl Streep non riesce a essere incisiva nel ruolo della strega quanto quello di Mamma Mia! Chris Pine si cimenta in una versione più oscura del principe azzurro, pavoneggiandosi con l'altro principe della storia, quello di Rapunzel. Il loro spiritoso duetto "Agony", eseguito nel bel mezzo di un ruscello, è uno dei numeri più dinamici del film. Emily Blunt ha il giusto nutrimento per rendere il suo personaggio malinconico e fin troppo umano. Sullo schermo, la seconda parte del musical risulta piuttosto condensata, trasformando quello che sembrava un finale felice in un intermezzo in cui i personaggi sembrano aver raggiunto i loro apparenti obiettivi. Tutto questo dovrebbe invitare i bambini saggi e i loro genitori a rimuginare sulla natura complessa di amore e perdita, ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni, constatando che le cose nel bene e nel male si passano da una generazione a quella successiva.

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L'idea di una trasposizione cinematografica era affiorata già negli anni '90, ma non era poi stata concretizzata dalla Columbia Pictures

 

Copyright immagini: The Walt Disney Company

 
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Giovedì, 20.09.2018
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