In Esclusiva ! ! !

giovani creativi e produzioni recencinema

cinema ergo sum - l'editoriale di samuele pasquino logo ritratti d'autore

Questo sito utilizza immagini come utente non esclusivo e i diritti rimangono delle rispettive case di produzione e distribuzione cinematografiche.

Questo sito utilizza i cookies. Utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con i termini espressi nella Privacy e Cookie policy del sito. Grazie

Fuori controllo

Scritto da Samuele Pasquino   

Fuori controlloTitolo originale: Edge of darkness

Regia: Martin Campbell

Cast: Mel Gibson, Ray Winstone, Danny Huston

Musiche: Howard Shore

Produzione: USA 2010fuori controllo1

Genere: Thriller

Durata: 120 minuti

   Trailer

fuori controllo2

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastellastellafuori controllo3

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Thomas Craven (Mel Gibson), detective di Boston, accoglie la figlia Emma (Bojana Novakovic) tornata a fargli visita per alcuni giorni. La sera stessa, la ragazza viene assassinata davanti all’abitazione proprio sotto gli occhi di Thomas. Inizialmente le indagini si concentrano su potenziali nemici del poliziotto, tuttavia Thomas scopre che dietro l’omicidio si cela un’importante multinazionale per la quale la figlia lavorava. Si mette così alla ricerca dei mandanti, compiendo una vendetta spietata.

Recensione

Questo thriller ad alta tensione è tratto da una serie televisiva di successo, Edge of darkness, andata in onda sulla BBC nel 1985. L’allora semisconosciuto Martin Campbell aveva dato dimostrazione del suo indubbio talento, tanto che ora lo ritroviamo a dirigerne il film, l’opera compatta cinematografica. L’attore chiamato a interpretare Thomas Craven è Mel Gibson, che dopo sette anni passati unicamente a dirigere capolavori quali La passione di Cristo e Apocalypto ritorna davanti alla cinepresa con il suo stile recitativo inconfondibile e assai tonico. La trama, almeno inizialmente, non presenta spunti eclatanti ma funziona molto bene mirando senza posa all’immediata suspense improvvisa e travolgente. La prima parte è quindi incentrata su un grave lutto, un padre perde la propria figlia e lo vediamo abbandonarsi ai ricordi attraverso immagini forti e malinconiche che compongono un dramma struggente: Emma muore tra le braccia di Thomas, il quale realizza subito la rilevanza del proprio dolore, tanto da conservare l’asciugamano con cui ha raccolto il sangue della ragazza dal viso, e recarsi poi nella stanza dove l’ha vista crescere. Si susseguono scene molto tristi, non scontate e ottimamente dirette, in cui Thomas torna con la memoria all’infanzia felice della bambina spargendone le ceneri sulla spiaggia rifugio dei due. Campbell gioca abilmente sull’altalenanza fra il ricordo, l’allucinazione uditiva e la fredda realtà vigente, esortando il protagonista a intraprendere una vendetta risoluta fra gli spettri della sua immensa sofferenza. Senza mai tralasciare il sentimento, la sceneggiatura mette in atto l’intelligenza scenica di un plot estremamente mirato e intrigante, sapendo appassionare con totale empatia lo spettatore alla vicenda, con uno sviluppo intricato ma genialmente scorrevole, chiaro e d’indubbio valore narrativo. Non si tratta, in virtù di queste considerazioni, di un film d’azione ma di una tragedia tinta di mistero e motivi che si intrecciano ricalcando l’aderenza al reale di una società sempre troppo difficile da riprodurre sul grande schermo, sebbene resa cruenta e tangibile al pubblico in sala. Thomas non deve essere visto come poliziotto ma come padre che, a prescindere dal ruolo istituzionale, vive una mancanza familiare non con rassegnazione ma con terribile passione, arrivando a toccare le corde affilate di una politica sporca e spregiudicata. In Fuori controllo i rapporti narrativi si fanno serrati collimando perfettamente attraverso congiunture, espresse talvolta ottimamente con l’effetto in dissolvenza, che per via di un montaggio classico e ritmato pervengono a una pregevole tecnica di messa in scena. Campbell si rivela astuto, in prevalenza ponderato e ardito all’occorrenza, portando il suo lavoro a un finale lievemente mistico attraverso una struttura e un racconto visivo assolutamente validi e capaci, nel già visto, di rendere unica una storia moderna.

fuori controllo4

L'ultimo film interpretato da Mel Gibson prima di questo risale al 2003, Singing detective

 
© 2018 Recencinema.it - Dove il cinema è cultura Designed by Serena Dolgetta
Giovedì, 20.09.2018
T O P