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Angeli e Demoni

Scritto da Samuele Pasquino   
Venerdì 04 Febbraio 2011 17:16

angeli e demoniTitolo originale: Angels and Demons

Regia: Ron Howard

Cast: Tom Hanks, Ewan McGregor, Ayelet Zurer

Musiche: Hans Zimmer

Produzione: USA 2008angeli e demoni1

Genere: Thriller

Durata: 140 minuti

    Trailer

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 Regia: 

Interpretazione: 

Sceneggiatura: angeli e demoni3

Musica: 

Giudizio: 

 

Trama

 Il professor Robert Langdon (Tom Hanks) viene convocato dai servizi segreti del Vaticano per via di una minaccia mossa dalla setta degli Illuminati, che annuncia il sequestro di quattro cardinali, la loro morte, e una spaventosa esplosione tesa a distruggere l’epicentro della cristianità. L’attentato dovrà accadere durante il conclave per nominare il nuovo Papa. Con Langdon indagano una scienziata (Ayelet Zurer), degli agenti italiani e il Camerlengo in persona (Ewan Mc Gregor), a conoscenza di molti segreti.

Recensione

 Parlando di “Angeli e Demoni” risulta necessario e inevitabile un confronto serrato con “Il codice Da Vinci”, entrambi libri evento di Dan Brown e successivamente attesissimi film diretti da un Ron Howard ispirato e sempre geniale. Considerando che il sequel in questione riflette stile, modalità descrittive e generi contestuali del primo capitolo, si può affermare innanzitutto che questo non delude ma avvince, tenendo alta l’attenzione e appassionando il pubblico con la stessa intensità e costanza. Certo è che in quanto a temi, sussiste una discostanza palese, ma lo sfondo comune rimane il dogma della Chiesa sulla fede e il mistero che avvolge l’esistenza del divino onnipotente. Nel primo libro di Dan Brown si parlava di segreti legati alla figura di Leonardo Da Vinci, la Maddalena e i proseliti dei leggendari protocolli di Sion, documenti in grado di provocare una profonda crisi religiosa, una rivoluzione vera e propria del credo cristiano. In questo secondo romanzo i toni appaiono solo moderatamente edulcorati per quanto riguarda la parte fantastica e quindi il thriller costruito cinematograficamente da Ron Howard si concentra sul tangibile e il concreto, sul complotto più realistico ordito dalla mitica setta degli Illuminati in seno all’ordine ecclesiastico. Howard affida alla sapiente cultura storica ed artistica del protagonista Robert Langdon narrazioni e spiegazioni nell’arco della vicenda, in modo che lo spettatore indaghi a suo modo e si senta coinvolto nella storia procedendo a tappe ragionate. L’italiano in particolare si sentirà lusingato dal fatto che l’intera vicenda è ambientata a Roma, tra le splendide strutture architettoniche e i grandiosi monumenti che si stagliano lungo il percorso. Ebbene, è necessario svelare che Ron Howard, non avendo avuto il permesso di girare la maggior parte delle scene negli edifici vaticani per via del tema trattato, ostile alle logiche di fede della Chiesa, ha allestito un set estremamente studiato e speculare alla città romana, ma a Los Angeles. Stupisce quindi la scenografia, realistica al punto da riconoscere ogni dettaglio delle varie opere monumentali. E’ interessante notare come il tratto sicuramente più enfatizzato nella sceneggiatura sia la dicotomia dichiarata fra scienza e religione, due concetti che implicano per loro natura una lotta escatologica di vasta portata: gli Illuminati erano un gruppo di scienziati perseguitati nella storia dalla Chiesa per le loro teorie ed etichettati di conseguenza come eretici mistificatori. Nel film si cita più volte Galileo come fu per Da Vinci nel primo capitolo e si comprende un sistema teso a preservare la fede a scapito di verità lampanti. Ad ogni modo “Angeli e Demoni” permette anche di capire il complicato meccanismo che si mette in moto in occasione dell’elezione di un Papa ed è incredibile come il conclave e le conseguenti reazioni in Piazza San Pietro da parte dei fedeli producano un ritratto ben delineato del clero cattolico e le sue implicazioni entro le mura degli edifici vaticani. Tuttavia Dan Brown conserva per Howard degli eccessi giustificati di spettacolarità e definisce il genere thriller attraverso le azioni subdole e spietate del signor Gray, un killer risoluto più sofisticato ma altrettanto fanatico quanto il monaco Silas. C’è davvero tutto nell’opera cinematografica di Ron Howard, un film forse non così mistico quanto il precedente ma sicuramente più elaborato e inquietante che parla di situazioni concrete con notevole potere estetico.

angeli e demoni4

 Per la parte del Camerlengo era stato chiamato Orlando Bloom, ma alla fine fu confermato Ewan McGregor

 
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