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City Hall

cityhallTitolo originale: City hall

Regia: Harold Becker

Cast: Al Pacino, John Cusack, Bridget Fonda

Musiche: Jerry Goldsmith

Produzione: USA 1996hall1

Genere: Thriller

Durata: 110 minuti

warner  Trailer

 

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura: 

Musica: hall3

Giudizio:  

 

Trama

Nel quartiere di Brooklyn ha luogo una sparatoria che coinvolge un detective e uno spacciatore: insieme a loro muore anche un bambino, colpito da una pallottola vagante. I giornalisti ne fanno un caso che travolge il sindaco di New York John Pappas (Al Pacino), il quale incarica il suo vice Kevin Calhoun (John Cusack) di far luce sulla vicenda. Si scopriranno giochi di potere e politici corrotti.

Recensione

Ancora una volta New York è la location urbana che si nomina centro del mondo, nel quale tutto avviene attraverso logiche oscure. Ci addentriamo, così, nei loschi giochi della politica americana, che si vede scoperta e vulnerabile all’avvenire di un fatto grave. L’omicidio, di per sè atto riprovevole, coinvolge un poliziotto, un criminale e un bambino innocente: dietro questo trio resosi interprete di un caso giudiziario si attiva un meccanismo controverso e burocraticamente macchinoso che svela le debolezze di una grande nazione satura di patriottismo e buoni propositi. I vertici iniziano a muoversi all’unisono, la loro stabilità viene scossa bruscamente in un risveglio di coscienze sopite in un tempo che nasconde. Al Pacino interpreta il sindaco John Pappas e gli conferisce un’aura di rispettosità e convinzione, si tratta di un uomo dalla piena integrità e straordinariamente carismatico non solo per il ruolo politico che ricopre. Il film lo vede spesso impegnato in un confronto con i giornalisti e, di conseguenza, con gli elettori; i suoi discorsi si colmano di meditata retorica tipica di un’alta carica comunale. Come molte esperienze insegnano, anche gli intoccabili vedono il loro trono crollare a causa della loro presunzione che ha tentato di porli sopra una giustizia universale non sempre vittoriosa. "City hall" parla di politici corrotti, giudici dall’ambigua condotta, legami fra alti dirigenti e famiglie mafiose, insomma degli intrecci che coinvolgono personalità eminenti e stimate. Una città vive di dinamiche complicate in cui economia, finanza ed interesse politico stabiliscono delle gerarchie non sempre definite. In questa trama tessuta da padroni e gregari si inserisce l’irreprensibilità di Kevin, il vice di Pappas, le cui certezze naufragano poco a poco, diventando responsabilità cui tener fede. L’uomo cerca di mettere ordine dove regna il caos e ogni tentativo sembra vano fino a quando non si intravede un percorso che pare costituire la chiave di volta dell’intera storia. Quello di Becker si direbbe un thriller parlato, in parte lo è, ricalcando i metodici e intricati adattamenti cinematografici dei romanzi di John Grisham, tuttavia la sceneggiatura fatica e riflette un’ostentazione del dramma giuridico troppo gravosa per la struttura che tiene insieme la vicenda narrata. Buona l’idea, che trova, però, solo una discreta realizzazione.

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La filmografia di Harold Becker si compone di pochi film, per la maggior parte thriller

 
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Martedì, 21.08.2018
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