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Dreamer - La strada per la vittoria

Scritto da Samuele Pasquino   
Mercoledì 13 Settembre 2017 14:31

dreamer - la strada per la vittoriaTitolo originale: Dreamer – Inspired by a true story

Regia: John Gatins

Cast: Kurt Russell, Dakota Fanning, Kris Kristofferson

Musiche: John Debney

Produzione: USA 2005dreamer - la strada per la vittoria1

Genere: Sport Movie

Durata: 100 minuti

Trailer

 

dreamer - la strada per la vittoria2

Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: dreamer - la strada per la vittoria3

Giudizio:

 

Trama

La cavalla Sonador s’infortuna gravemente durante una corsa e sembra essere destinata al macello, quando la piccola Cale (Dakota Fanning) decide di prendersene cura nell’arduo tentativo di guarirla nonostante il parere contrario del padre Ben (Kurt Russell), contrapposto alla complicità del nonno Pop (Kris Kristofferson). Il miracolo avviene e Cale iscrive Sonador alla Breeders’ Cup Classic, che, come inevitabilmente avviene per le scommesse sui cavalli inesperti, parte enormemente sfavorita secondo i pronostici dei bookmakers.

Recensione

La favola cinematografica (ma tratta da un'incredibile storia vera, come recita il titolo originale) diretta da John Gatins per il suo battesimo del fuoco in ambito registico è forse l’opera filmica del nuovo millennio che più si avvicina finora ai classici del buonismo edificante targato Disney, tra i quali hanno riscontrato largo gradimento piccole gemme come Ride a Wild Pony del 1975 e Cavallo in doppio petto del 1968. Scevro di pleonastiche arringhe filosofiche ed eristici slanci sociali, questo Dreamer – La strada per la vittoria abbraccia un tema assai caro al sottofilone degli sport movie equestri, quello cioè dell’esclusivo rapporto fra il padroncino/a e l’animale di cui è proprietario, o varrebbe meglio dire amico. Affetto e amicizia rappresentano difatti gli elementi che fomentano la commozione nel loro inizialmente traumatico impatto con le numerose difficoltà. La vicenda sportiva è in verità una favellante parabola della vita, della sua durezza, del suo coriaceo svolgersi ma anche delle sorprese che riesce inaspettatamente a riservare definendo il sogno destinato a realizzarsi. Tutto in Dreamer richiama la materia onirica e perfino il soprannome “Sonador” afferisce al nucleo narrativo svelandolo tramite uno svolgimento lineare ma salace. Cale e la cavalla divengono una cosa sola nel turbinio delle dinamiche familiari dove s’inseriscono un padre pragmatico (troppo), un nonno saggio e una (futura) matrigna tanto sensibile quanto bella. Dreamer sancisce sulle corde dell’emozione giovanile il trionfo della caparbietà spensierata, del coraggio di illudersi riuscendo laddove i più fallirebbero. Gatins dirige il suo film con naturalezza, conformandosi alla spontaneità algida di Dakota Fanning, protagonista fino in fondo alla stregua della sua cavalla, la quinta di sesso femminile a partecipare alla Breeders’ Cup Classic e la prima a vincerla in barba ai sessisti, alle scommesse avverse e ai ben più blasonati veterani delle corse.

dreamer - la strada per la vittoria4

A oggi, la pellicola rimane l'unica diretta da John Gatins

 

 
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