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Cinderella Man

cinderellaTitolo originale: Cinderella Man

Regia: Ron Howard

Cast: Russell Crowe, Renée Zellweger, Paul Giamatti

Musiche: Thomas Newman

Produzione: USA 2005cinderella1

Genere: Sport movie

Durata: 140 minuti

universal    Trailer

 

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Regia:

Interpretazione: 

Sceneggiatura:

Musica: cinderella3

Giudizio:

 

Trama

In seguito alla crisi del 1929, il pugile James Braddock (Russell Crowe) cade in disgrazia. Con la moglie (Renée Zellweger) e i figli vive nella miseria e per tirare avanti combatte qualche incontro e lavora al porto. Quando il suo manager (Paul Giamatti) gli offre la possibilità di combattere per il titolo, per Braddock è l’inizio della grande rimonta.

Recensione

Ron Howard ha già avuto modo in passato di deliziarci con magnifiche opere cinematografiche e la sua bravura e originalità colpiscono lo spettatore come pochi altri registi di Hollywood. Con questo film egli fa conoscere al mondo un pugile della Grande Depressione, James Braddock. Quest’uomo di umili origini aveva una famiglia numerosa a carico e pochi modi per poterla sfamare. Come tanti americani a quell’epoca viveva nella miseria e la sua carriera sportiva sembrava essere finita da tempo. Tuttavia, si sa, la vita concede raramente una seconda occasione e Braddock decise di sfruttarla fino in fondo. Incontro dopo incontro, egli arrivò a combattere con Max Baer, più un assassino che un pugile, colui che era riuscito a vincere contro Primo Carnera. Questa è in breve la vicenda, ma analizzandola dal punto di vista cinematografico si può con piacere notare che Howard rimane fedele alla storia vera, senza romanzarla ma enfatizzando ulteriormente la drammaticità di una condizione povera tipica del proletario di quegli anni. E’ incredibile come perfino l’aspetto degli attori sia incredibilmente somigliante a quello dei reali protagonisti. Per quanto riguarda l’interpretazione, Russell Crowe fa con lo sguardo ciò che vuole, imprime una tristezza commovente e sa sorridere con gioia, oltre a mostrare una fisicità adatta alla situazione. Renée Zellweger è semplicemente straordinaria, intensa e perfetta nella parte della moglie di Braddock. Il lato umano e ilare è fornito da Paul Giamatti, che in qualità di manager e amico del pugile si fa ampiamente valere. Braddock è dipinto come un eroe del popolo, simbolo del riscatto sociale e del coraggio di una nazione, questo fa sì che venga visto dallo spettatore come la dimostrazione fisica di una rimonta sempre possibile. Naturalmente, il regista dà maggiormente risalto alla vicenda familiare rispetto a quella sportiva, perchè è proprio tutto ciò che succede nella famiglia di James il motore che gli permette di vincere con tanta determinazione. Durante gli incontri, Braddock affronta i suoi avversari con vigore, ma c’è ad ogni modo una sofferenza prima della vittoria, il dubbio di non potercela fare. Ron Howard fa di una storia popolare un capolavoro cinematografico sorprendente e molto intenso.

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Il personaggio sicuramente più controverso del film è Max Baer, dipinto come un pugile crudele e cinico, mentre nella realtà, a detta di molti, sarebbe stato un gentiluomo disponibile e affabile.

 
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Venerdì, 20.04.2018
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