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Barabba

locandinaTitolo originale: Barabbas

Regia: Richard Fleischer

Cast: Anthony Quinn, Vittorio Gassman, Silvana Mangano

Musiche: Mario Nascimbene

Produzione: Italia 1962scena1

Genere: Religioso

Durata: 140 minuti

logo     Trailer

 

scena2

Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: scena3

Giudizio:

 

Trama

Il ladro Barabba (Anthony Quinn) viene liberato al posto di Cristo, crocifisso. Divenuto un assassino, è arrestato e condannato ai lavori forzati nelle miniere di zolfo. Dopo vent’anni sottoterra, una frana gli offre l’occasione di salvarsi insieme al suo compagno di lavoro Sahak (Vittorio Gassman). I due vengono iniziati alla carriera di gladiatori, ma Sahak si ribella alla logica di morte presente nell’arena in quanto cristiano. Il suo sacrificio indurrà Barabba a convertirsi e a morire a sua volta sulla croce.

Recensione

Una produzione italo americana nata e portata a termine a Cinecittà con un grande cast composto da nomi eccellenti, Anthony Quinn, un giovane Vittorio Gassman e una bellissima Silvana Mangano. Il film tratta la vita di Barabba da quando fu liberato dal popolo al posto di Gesù fino all’incendio di Roma da parte dell’imperatore Nerone. In mezzo una lunga e sofferta conversione al cristianesimo, accompagnata da un tormento senza fine e da un destino miracoloso. Barabba viene condannato a vita a lavorare nelle miniere di zolfo, ma riesce incredibilmente a riemergere salvandosi da una catastrofe. L’incontro con il cristiano Sahak enfatizza il suo conflitto interiore ma lo avvicinerà alla fede. L’odore di morte nell’arena lo inebrierà, accentuando la sua natura corrotta e violenta, ma gli insegnamenti dei Cristiani lo condurranno a vedere nell’incendio di Roma un segno divino e a morire sulla croce ancora dubbioso ma ormai prostrato al volere di Dio. Ottime scene costruite su vaste location all’interno degli studi romani, come l’allenamento dei gladiatori, le lotte nel colosseo e, soprattutto, la morte di Cristo, accompagnata da una vera eclissi. La musica si carica di misticismo ed arie sacre, elevando il sacrificio del figlio di Dio ad episodio determinante nell’esistenza di Barabba, un uomo che soltanto alla fine comprenderà quella fede sofferta ma conquistata. Appartenente al grande ciclo dei colossal intramontabili, "Barabba" offre vari spunti di riflessione ed alcuni motivi di originalità spontanea ed immediata. E’ curioso come la primaria valenza costituita sia il punto di vista, la prospettiva del peccatore resa seconda, e per questo preziosa, opportunità di condurre una profonda indagine introspettiva in grado di snaturare e rivitalizzare un’intera esistenza. Quella di Barabba inizia all’insegna del crimine e del disprezzo, ma anche in lui si cela una strana forza mistica che finisce col prendere il sopravvento, destinata a cambiare radicalmente il corso delle cose. Il significativo iter del percorso etico religioso trova la sua ragion d’essere nella singolarità di ciascun episodio vissuto, recante messaggi inequivocabili ma che includono una necessaria quanto polivalente interpretazione prettamente umana.

foto

Nel film si riscontra un errore storico evidente: all'epoca di Nerone il Colosseo non era ancora stato costruito.

 
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Lunedì, 18.06.2018
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