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1921 - Il mistero di Rookford

Scritto da Samuele Pasquino   
Martedì 13 Dicembre 2011 16:25

1921Titolo originale: Awakening

Regia: Nick Murphy

Cast: Rebecca Hall, Dominic West, Imelda Staunton

Musiche: Daniel Pemperton

Produzione: Gran Bretagna 201119211

Genere: Paranormale

Durata: 104 minuti

Trailer

 

19212

 

Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura: 19213

Musica:

Giudizio:

 

Trama

Inghilterra, 1921. Florence Cathcart (Rebecca Hall) è una studiosa che si occupa di smascherare truffe legate al mondo dello spiritismo, in un’epoca post bellica in cui molti cercano rifugio nel misticismo soprannaturale. Chiamata a investigare sull’apparizione del fantasma di un bambino in un collegio di campagna, sarà indotta a rivedere molte sue teorie.

Recensione

Quando si ha a che fare con una produzione non hollywoodiana si è ben lieti di constatare un tocco decisamente diverso e molto più realistico: l’isola felice dell’industria cinematografica europea è esente dalla spettacolarità spesso esagerata e deleteria della potenza statunitense, in virtù della tendenza a preservare i valori di una settima arte maggiormente curata, attenta ai dettagli, conforme a una scuola classica e a un modo di fare cinema autentico e ponderato. “1921 – Il mistero di Rookford” va a unirsi a buon diritto a piccoli capolavori del genere paranormale apprezzati ormai da tempo: si citino doverosamente il famoso “The Others” (Alejandro Amenabar, 2001) e ancor più propriamente “The Orphanage” (Juan Antonio Bayona, 2007), caduto quasi nell’anonimato ma estremamente significativo e ben fatto. Il film di Murphy propone una classica storia di fantasmi intrisa di un sofismo accattivante e di un alone di mistero sempre più fitto. Non mancano né tensione né rivalutazioni di logica: luogo dell’esplorazione del soprannaturale è un grande collegio di Rookford, in aperta campagna, ambientazione che ben aderisce allo spirito del racconto e all’epoca in cui esso viene rappresentato. Sebbene il passato bellico (la prima guerra mondiale) sia relegato a poche rimembranze, se ne percepisce la vicinanza emotiva, cosiccome l’enigmaticità di fatti oscuri che tornano pian piano alla luce. L’eroina di turno è Florence, una donna istruita rimasta orfana in giovane età e votata a quella che crede essere una missione di verità, svelare gli inganni che si celano dietro fenomeni occulti, privilegiando la spiegazione scientifica. Manco a dirlo, la razionalità viene meno nel corso della vicenda, quando indizi, voci e strane apparenti allucinazioni toccano il concreto allontanandosi dall’invenzione e dalla semplice ipotesi. Murphy tiene fede al classicismo forse più letterario che cinematografico, dirigendo con piglio autorevole e appassionato. La regia sembra ricalcare uno stile d’altri tempi, con una vasta gamma di piani e angolature che ravvivano la suspence con un occhio di riguardo alla disciplina e alla composizione dell’inquadratura, quasi si trattasse di immortalare quadri in movimento. Ogni scena, infatti, si imprime nella memoria e gioca con il sussurro, il silenzio, l’ombra sfuocata e la nitidezza dell’attimo. L’atmosfera gotica che pervade la storia si rende tale grazie a peculiari effetti sonori molto precisi e puntuali, coadiuvati da un corretto dinamismo dei personaggi. La narrazione, fondata sui concetti di ricordo e solitudine, esalta un’escatologia soprannaturale incalzante che pretende tempi lenti ma rilascia emozioni indelebili. Rebecca Hall si rivela l’interprete giusta, ottima mimica, grazia nel muoversi, sguardo penetrante, tratti che le conferiscono grazia e determinazione fondamentali per la sua Florence. Il film, insomma, merita più di un plauso.

19214

Molte riprese sono state effettuate in Scozia

 
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