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Devil

locandina Titolo originale: Devil

Regia: John Erik Dowdle

Cast: Chris Messina, Bojana Novakovic, Logan Marshall Green

Produzione: USA 2010scena1

Genere: Paranormale

Durata: 80 minuti

    Trailer

  scena2

Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura: scena3

Musica:

Giudizio:

 

Trama

Filadelfia. Cinque persone totalmente estranee fra loro restano intrappolate all’interno dell’ ascensore di un palazzo. L’attesa si protrae e quando, durante un’interruzione di corrente, una di loro si ritrova ferita, inizia a serpeggiare un terribile sospetto. Uno degli addetti ai lavori teme che il diavolo in persona sia presente. Il detective Bowden indaga per far luce sui misteriosi fatti.

Recensione

Il film conta tra i suoi produttori il grande regista del paranormale M.Night Shyamalan, ideatore del racconto, ciò non è quindi un puro caso. Primo episodio della trilogia “The Night Chronicles”, il film si mostra sicuramente originale, dotato della necessaria tensione ma stantio nella regia. John Erik Dowdle sente il peso della responsabilità e agisce quasi da gregario, dimostrando a tratti una certa ingenuità sia nella scelta dei piani sia nel montaggio. La mancanza del tocco artistico di Shyamalan si avverte davvero tanto e ci si vede costretti ad adeguarsi ad uno stile più improvvisato, più accademico e inquadrato. Tornando invece alla storia vera e propria, va riconosciuto lo spunto narrativo e il misticismo che lo pervade. La concezione della presenza malvagia nel contesto della società globalizzata aleggia fin dai titoli di testa, dove le panoramiche aeree rovesciate dei grattacieli evidenziano la prospettiva distorta del diavolo, esprimendo un’intensa inquietudine che precede lo spettacolo soprannaturale. Le dinamiche del gruppo prevedono inizialmente l’eterogeneità del nucleo collettivo: Ben è un addetto alla sicurezza, Vince un venditore di materassi, Tony un ex militare in cerca di lavoro, l’anziana donna è una cleptomane e Sarah un’avida ereditiera. All’interno di uno spazio così angusto e freddo come l’ascensore ogni percezione, sensazione e rumore finiscono in breve con l’amplificarsi, producendo conseguenze via via sempre più terrificanti. L’attesa si fa estenuante e i dialoghi divengono in men che non si dica scontri verbali, causati dall’ansia e dalla ferita inferta a Sarah da uno dei quattro coinquilini, rimasto nell’ombra. Esaurita l’indagine umana, “Devil” si sviluppa seguendo le tracce di un misticismo che basa il suo vigore sulla credenza religiosa e sulla convinzione che il diavolo esista e si manifesti in varie forme. La paura è resa tangibile, capace di instaurare un clima di continuo sospetto e accuse, terreno fertile per una presenza che si diverte a mietere vittime con una finalità precisa ma oscura. Dowdle tenta di imitare Shyamalan, il colpo di scena dunque c’è, riservato nei minuti conclusivi, ma non sembra risultare concretamente efficace. Quando l’aere mistico si affievolisce, la natura umana torna ad incalzare lo spettatore con il suo carico di angoscia e tormento, riferiti ai tristi ricordi di uno dei protagonisti. Il film, pur trascurando alcuni aspetti legati ai tempi cinematografici, rivendica la sua originalità e si promette di ricoprire un ruolo ben più importante al completamento della trilogia di cui esso fa parte.

foto

 

Il film è liberamente ispirato al romanzo “Dieci piccoli indiani”.

 
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Lunedì, 18.06.2018
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