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Casinò

Scritto da Samuele Pasquino   
Martedì 06 Settembre 2016 19:46

casinòTitolo originale: Casinò

Regia: Martin Scorsese

Cast: Robert De Niro, Joe Pesci, Sharon Stone

Musiche: Autori vari

Produzione: USA 1995casinò1

Genere: Gangster movie

Durata: 182 minuti

   Trailer

casinò2

 

Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: casinò3

Giudizio:

 

Trama

Sam Rothstein (Robert De Niro), soprannominato “Asso” per la sua abilità di allibratore, ha la sua grande occasione: gestire uno dei più importanti casinò di Las Vegas. Stimato nell’ambiente mafioso e sostenuto dai politici, l’uomo intraprende un percorso di fama e ricchezza ostacolato però dai capricci della bella moglie Ginger (Sharon Stone) e dall’amico doppiogiochista Nicky Santoro (Joe Pesci). La situazione rischia così di essere compromessa.

Recensione

Dopo aver brillantemente girato Quei bravi ragazzi nel 1990, una pellicola memorabile poiché esplorata dall’interno e con inequivocabile prospettiva, Scorsese replica costruendo un kolossal sfavillante ambientato a Las Vegas, la città che assurge a simbolo di peccato e corruzione, luogo di perdizione e vizio.  Fra slot machine, tavoli verdi e roulette si snoda l’iperbolica vicenda di Sam Rothstein, paladino integerrimo della professionalità, della perfezione e dell’inclinazione all’imperturbabilità pura e semplice. L’innocua ossessione per la pervasività mafiosa porta il regista a circondare il protagonista, interpretato dall’ormai fidato Robert De Niro, di personaggi la cui presenza ha dell’ancestrale: la bella femme fatale interessata solo e unicamente ai soldi e schiava di un masochismo intrinseco; il villain piccolo ma temuto che non tollera il minimo sgarbo; la casta malavitosa formata da padrini che tramano nell’ombra; gli approfittatori che si rivalgono sulle donne. L’universo distorto è tale soprattutto per le fila politiche che lo manovrano, entro giochi e tele tessuti ad arte al di fuori delle mura di una sala dove i soli oggetti presi in considerazione sono fiches e banconote. La congiunzione narrativa di prologo ed epilogo sottintende una gigantografica spiegazione quasi sociologica dalla quale estrarre elementi propri del gangster movie, correlati al dramma della dipendenza da denaro.  C’è del valore metaforico e in tre ore Scorsese ha modo di promulgarlo a dovere, alternando il paradiso all’inferno ed ergendo nel mezzo un impero – l’azzardo – consegnato nelle mani di uomini indotti all’errore dall’avidità e dall’ineffabile senso di immanenza.

casinò4Il gioco d’azzardo ha sempre affascinato l’immaginario comune ed ha sviluppato nel tempo, anche grazie ai film, la capacità di inserirsi brillantemente nel circuito multimediale, rendendosi raggiungibile attraverso l’uso degli ormai molteplici apparecchi dotati di connessione internet (computer, IPhone, smartphone, tablet). I Casinò online – regolati da opportune norme antidipendenza – sono divenuti una realtà a portata di click e la loro capillarità si è estesa a livello internazionale. Sul web le “sale da gioco” hanno preso forma con applicazioni ed estensioni poliedriche, che ai giochi più tradizionali aggiungono games legati direttamente al mondo del cinema, come ad esempio ai film della Marvel

 
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