In Esclusiva ! ! !

giovani creativi e produzioni recencinema

cinema ergo sum - l'editoriale di samuele pasquino logo ritratti d'autore

Questo sito utilizza immagini come utente non esclusivo e i diritti rimangono delle rispettive case di produzione e distribuzione cinematografiche.

Questo sito utilizza i cookies. Utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con i termini espressi nella Privacy e Cookie policy del sito. Grazie

Predestination

Scritto da Roberto Baldassarre   
Domenica 21 Giugno 2015 12:17

predestinationTitolo originale: Predestination

Regia: Michael e Peter Spierig

Cast: Ethan Hawke, Sarah Snook, Noah Taylor

Musiche: Peter Spierig

Produzione: Australia 2014predestination1

Genere: Fantascienza

Durata:  97 minuti

   Trailer

predestination2

 

Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: predestination3

Giudizio:

 

Trama

Un barista americano (Ethan Hawke) è in realtà un agente che, dotato di un avveniristico dispositivo, viaggia nel tempo per catturare l’unico criminale sfuggitogli. Per farsi aiutare ingaggia La Madre Nubile (Sarah Snook), un uomo che scrive storie femminili. Parleranno a lungo, fino alla scoperta finale.

Trama

I viaggi nel tempo e i correlati paradossi hanno sempre affascinato le menti umane, facendo desiderare il poter cambiare o correggere errori del proprio passato, o anche modificare tragici eventi della storia dell’umanità. Seppur la scienza abbia sempre dimostrato l’impossibilità di poter viaggiare nel tempo affermando con diverse teorie l’inattuabilità dei paradossi temporali, la letteratura fantascientifica si è sbizzarrita a costruire storie con questo argomento. Detto genere letterario era non solo un modo per immaginare e creare mondi o avventure affascinanti, ma anche per speculare su qualche aspetto ancora non del tutto chiaro. Molti scrittori, attratti dalla scienza, usavano proprio la narrativa fantascientifica come strumento per ipotizzare delle congetture fantasiose ma con basi realistiche. Anche nel cinema il tema dei viaggi nel tempo ha creato un sottogenere di grande fascinazione, e nel nutrito numero di pellicole vi sono alcune opere che sono divenute dei cult. I viaggi nel tempo possono essere per uso personale, come nella trilogia di Ritorno al futuro, oppure per salvare l’umanità, come nel franchise Terminator, o nell’anomalo L’esercito delle 12 scimmie, o ancora come semplice fantasmagorico elemento di azione, come in Timecop. A questa schiera di pellicole si aggiunge Predestination dei gemelli Spierig, un’interessante variante filosofica sul paradosso temporale. La storia è un adattamento di un breve racconto di Robert A. Heinlein (1907-1988), uno dei più acclamati autori sci-fi. La breve novella è All You Zombies (Tutti voi zombi), pubblicata per la rivista Playboy nel marzo 1959, che in una manciata di pagine raccontava uno stimolante paradosso temporale tramite un'intrigata vicenda umana. Diretto e sceneggiato dai gemelli australiani Peter e Michael, la pellicola è una fedele trasposizione del racconto. Le uniche modifiche operate dagli Spierig sono state quelle di diluire la trama e l’ingrossamento della Crime-Story, che nel racconto era descritta in sole due righe. Predestination è costruito su due tempi con ritmo differente: un primo atto tutto parlato, molto introspettivo e con flashback esplicativi; un secondo atto in cui l’azione diviene più massiccia e la matassa costruita nella prima parte viene dipanata. Questa articolata costruzione con suspense “a ritroso” è l’elemento fondamentale su cui poggia l’intera storia. Addentrarsi in un'analisi sulla funzionalità della struttura priverebbe il lettore/spettatore di gustarsi pienamente la storia, almeno alla prima visione. Quello che si può annotare, riguardo la costruzione della trama, è che la diluizione a lungometraggio nuoce all’interessante intuizione di Heinlein, molto più adatta per un mediometraggio. Bisogna però sottolineare come Predestination si distacchi molto da opere di fantascienza coeve. In tempi in cui le produzioni cinematografiche fanno massiccio uso di effetti speciali e CGI, questo film diviene un’opera dal sapore vintage. Anche a causa di un discreto budget, gli Spierig optano per una pellicola che si concentri di più sui personaggi e le relative psicologie, adottando un approccio stilizzato sia nella fisionomia dei caratteri, sia nelle scenografie. Con questa scelta minimalista, si ritorna a elementi – scenografici e urbanistici – palpabili e finanche umani. Una stilizzazione che si riscontra anche nella bella fotografia di Ben Nott, che per ogni epoca utilizza colori monocromi come “sineddoche” di ogni decade. Altro pregio di Predestination consiste nell’utilizzo di due veri attori che sanno dare sfumature ai propri personaggi. Ethan Hawke è convincente in un ruolo che lambisce la figura di un looser, ma è migliore Sarah Snook, che deve interpretare un “doppio” ruolo come donna e come uomo. Per quanto riguarda la Crime-Story, con il misterioso dinamitardo che distrugge New York, gli Spierig iniettano nella storia un forte richiamo al post 11 settembre, in cui i fantasmi di tragici eventi di questo tipo si vorrebbero correggere. Giunti alla loro terza opera, i due cineasti proseguono quel percorso di “riscrittura” e aggiornamento di generi cinematografici fortemente codificati. Con Predestination realizzano, al momento, la loro miglior opera.

predestination4

Ethan Hawke aveva già lavorato con i gemelli Spierig nel film precedente, Daybreakers – L’ultimo vampiro.

 

 

Copyright immagini: Ufficio Stampa Manzo e Piccirillo

 
© 2018 Recencinema.it - Dove il cinema è cultura Designed by Serena Dolgetta
Sabato, 23.06.2018
T O P