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Edge of tomorrow

edge of tomorrowTitolo originale: Edge of tomorrow

Regia: Doug Liman

Cast: Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton

Musiche: Christophe Beck

Produzione: USA 2014edge of tomorrow1

Genere: Fantascienza

Durata: 113 minuti

  Traileredge of tomorrow2

 

Regia:

Interpretazione: edge of tomorrow3

Sceneggiatura:

Musica:

Giudizio:

 

Trama

In un mondo quasi completamente colonizzato da esseri alieni devastanti, l’umanità organizza un ultimo strenuo tentativo di riconquista, un’invasione militare dalla costa francese. L’ufficiale Bill Cage (Tom Cruise), pavido e arrogante, trasgredisce all’ordine di presenziare all’attacco e per tale motivo viene costretto ad arruolarsi come soldato di fanteria per essere impiegato nell’offensiva. Nel corso dell’avanzata, Cage viene ucciso, ma incredibilmente si risveglia rivivendo ogni momento di quel giorno, avendo però memoria del proprio vissuto. Ripetizione dopo ripetizione, l’uomo viene a conoscenza delle mosse del nemico e, insieme all’eroina di guerra Rita Vrataski (Emily Blunt), cerca un modo per sconfiggerlo definitivamente.

Recensione

La tag line Vivi, muori, ripeti svela nella sua iniziale enigmaticità un lungo travaglio proprio di un adattamento cinematografico difficile, complicato, con pochi spiragli. D’altronde la fonte originale, la light novel di Hiroshi Sakurazaka All you need is kill, scritta nel 2004, si è imbattuta in ben otto idee diverse di altrettanti sceneggiatori prima di trovare la chiave di volta, la resa finale più adatta per il grande pubblico. Ne deriva una pellicola ricca di spunti che, pur sapendo di vago e lontano déjà vu, ha l’interessante proprietà di stupire riprendendo due dimensioni il cui mescolamento ha quasi dell’eccezionale: lo spazio e, soprattutto, il tempo. Il concetto di "ripetizione", che collima con quello di "ciclicità" e, in accordo con spiritualità ed esistenza umana, anche con quello di "reincarnazione", sublima fino a raggiungere una fascinazione ricolma di congiunture narrative studiate per adattarsi al millimetro con il ritmo della vicenda senza mai perdere l’azione principale (in realtà l’unica, esule da parallelismi o intrecci fuorvianti). Abbiamo un protagonista, una battaglia che incombe, la morte sul campo e l’inatteso, repentino riavvolgimento temporale, con una particolarità che fa la differenza: la persona ha coscienza e memoria del vissuto, ergo capacità di apprendere da errori e osservazioni arrivando alla previsione. Ma c’è di più: le sottili varianti in ogni sequenza riproposta costruiscono la narrazione futura, il percorso dell’eroe, proprio come una game adventure dove esiste un solo modo per andare avanti e proseguire. Da notare come la scelta di pervenire a un ultimo disperato tentativo di riconquista avanzando dalla costa francese rievochi il famoso D-day, vale a dire lo sbarco in Normandia da parte delle truppe statunitensi per poi penetrare nell’Europa occupata dai Tedeschi. La storia si fonde così alla fantascienza pura, con lo scontro fra alieni metà animali, metà macchine, e una fanteria potenziata da armature ipertecnologiche. Per Tom Cruise si ripresenta l’occasione di far breccia ai botteghini come avvenne per l’appassionante Oblivion, e per lo più con una sensuale spalla quale Emily Blunt al posto di Olga Kurylenko. L’attore non perde smalto, non cede, anzi sostiene l’action con indiscussa presenza scenica e aggiungendo a essa un sano tocco comico che affievolisce il dramma – perchè nella realtà così si chiamerebbe – del rivivere uno stesso giorno per svariate volte. Doug Liman, invece, parte bene, poi cede terreno registico all’effetto speciale, elemento che satura l’inquadratura distorcendo la costruzione della scena e piegando allo spettacolo la tecnica.

edge of tomorrow4

La Warner Bros aveva dapprima scelto Brad Pitt per la parte del protagonista

 
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Giovedì, 24.05.2018
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