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Balla coi lupi

locandinaTitolo originale: Dances with wolves

Regia: Kevin Costner

Cast: Kevin Costner, Graham Greene, Mary McDonnell

Musiche: John Barry

Produzione: USA 1990scena1

Genere: Epico

Durata: 220 minuti

Trailer

 

 

scena2

  

Miglior film, regia Kevin Costner,

sceneggiatura non originale Michael Blake,

fotografia Dean Semler, colonna sonora John Barry,scena3

montaggio Neil Travis, suono Russell II Williams,

Gregory H. Watkins, Jeffrey Perkins e Bill W. Benton

 

Regia: 

Interpretazione: 

Sceneggiatura:  

Musica: 

Giudizio: 

 

Trama

Nel 1864, in seguito ad un atto eroico compiuto in guerra, il tenente John Dunbar (Kevin Costner) viene mandato su sua richiesta in un forte sperduto nella prateria. Immerso e affascinato dalla natura che lo circonda, incontrerà una tribù Sioux e diventerà uno di loro, scoprendo in lui un uomo nuovo e anche l’amore.

Recensione

Splendida celebrazione di un incontro fra un uomo straordinario e gli Indiani d’America, gente eccezionale e saggia. Il tenente John Dunbar è sì un soldato, ma non si comporta come tale, non ha in sè quella rozzezza e ambizione che dovrebbe avere un militante dell’esercito americano, spregiudicato e conquistatore; è un uomo alla scoperta di se stesso, affascinato dalla natura e predisposto al dialogo, è gentile e volenteroso. L’amicizia con il cavallo Sisko e con il lupetto Due Calzini commuovono. Il suo lato nobile e sensibile non sfugge ai Sioux, e specialmente a Uccello Scalciante, saggio della tribù, che vede in lui un uomo assolutamente atipico, un uomo con cui vale la pena parlare. Per contro, il giovane e irrequieto Vento Nei Capelli diffida del bianco e lo deride, ma anche lui capirà e diverrà grande amico di John. In un conoscersi poco a poco, fra gli indiani e John nascerà un rapporto unico, intenso, che porterà il protagonista ad abbandonare la sua vecchia vita per aggregarsi a loro, dai quali imparerà perfettamente la lingua e le tradizioni. Quando giungono i soldati, egli vede in essi solo violenza e brama di conquista e la scellerata cattiveria di molti di loro lo convincerà di questo. Parlando di qualche aspetto tecnico, colpiscono sicuramente la regia, gli effetti sonori e la musica. Kevin Costner, al suo esordio da regista, dirige un capolavoro con notevole abilità: la sequenza della caccia ai bisonti, girata in gran parte con cinepresa su carrello a rotaia, offre un esempio di quanto appena detto, e consideriamo anche tutte le scene di dialogo fra Dunbar e gli indiani al forte o nelle tende, eseguite con riprese ed inquadrature calde e nitide. La musica, come già prima accennato, è stupenda, accompagna perfettamente quasi ogni immagine, è dolce e soave negli incontri idilliaci fra John e Due Calzini, diviene grandiosa nelle scene movimentate, è pervasa da commoventi sonorità quando vengono mostrati gli scempi compiuti dalla venuta dei predatori bianchi. Geniale l’idea della voce narrante per tutto il film, quella di John che racconta e scrive su un diario, storia della sua straordinaria esperienza. Un capolavoro assoluto, che merita di essere visto in versione integrale, la quale contiene moltissime scene in più rispetto alla versione cinematografica.

foto

Nella scena in cui Alzata con Pugno ricorda il massacro della sua famiglia compaiono la moglie e la figlia di Kevin Costner.

 
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Giovedì, 20.09.2018
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