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300 - L'alba di un impero

300 - l'alba di un imperoTitolo originale: 300 - Rise of an empire

Regia: Noam Murro

Cast: Sullivan StapletonEva Green, Lena Headey

Musiche: Junkie XL

Produzione: USA 2013300 - L'alba di un impero1

Genere: Epico

Durata: 102 minuti

  Trailer

300 - L'alba di un impero2

Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: 300 - L'alba di un impero3

Giudizio:

 

Trama

480 a.C. Il re persiano Serse (Rodrigo Santoro) si prepara a invadere la Grecia con un immenso esercito. Mentre via terra il sovrano spartano Leonida (Gerard Butler) si oppone all’avanzata delle truppe nemiche schierando 300 valorosi opliti al passo delle Termopili, in mare il generale ateniese Temistocle (Sullivan Stapleton), eroe della battaglia di Maratona, contrasta la sterminata flotta navale guidata dalla feroce Artemisia (Eva Green) nella speranza che le città stato greche possano organizzarsi e riunirsi in una sola, irriducibile difesa.

Recensione

Il successo va sempre replicato, e se la formula è vincente non si cambia. Questo hanno pensato Warner Bros e Legendary Pictures all’indomani del consenso mondiale ottenuto dall’ormai mitico 300, divenuto la nuova matrice del genere peplum eroico. Messa a punto la gestazione ed espletati i molteplici cavilli in fase di stesura del soggetto, a distanza di 7 anni sbarca (è proprio il caso di dirlo) al cinema il secondo capitolo di una potenziale saga incentrata sulle guerre persiane in Grecia. Al timone di regia non più Zach Snyder, ora nelle retrovie in produzione e supervisione, ma Noam Murro, che riceve un testimone carico di responsabilità e insidie. 300 – L’alba di un impero non è la copia del predecessore ma ne ricalca forma e stile, mantenendo una linea guida precisa in termini di narrazione, tale da assicurare una continuità visiva magnetica e rassicurante. La vicenda si svolge in contemporanea a quella che vede coinvolti Leonida e i suoi uomini alle Termopili. La sceneggiatura vuol imprimere una svolta e rivoluziona lo scenario, descrivendo non più una battaglia terrestre bensì uno scontro navale, introducendo nuovi eserciti e personaggi. Ecco dunque entrare in scena Atene e Temistocle da una parte, Artemisia e i persiani dall’altra, impegnati in un’estenuante disputa che, storicamente, illustra combattimenti e duelli strategici accaduti a Capo Artemisio e a Salamina. La pellicola diretta da Murro si mostra fin troppo accomodante nei confronti dell’odierna generazione di spettatori, soprattutto i più giovani, proponendo violenza, sesso e tanti effetti speciali che superano in ridondanza quelli adoperati nel 2007, smagliando però l’integrità del realismo scenico. A cominciare dalla fotografia, più cupa e virtuale, l’attuale regista mostra indubbia abilità, perpetrandola però in maniera ben poco ortodossa, risultando inferiore per classe e tecnica a Snyder, quest’ultimo capace invece di amalgamare erotismo, sangue, epicità e tragedia creando un Pantheon coeso e appassionato, ravvivato da dialoghi che qui si riducono a estemporanee battute e brevi repliche. Inoltre la spettacolarità forza esageratamente la mano alla storia e la obbliga a cedere alcune essenziali verità a favore dell’eclatante. Libero sfogo, dunque, all’azione d’ispirazione fumettistica – tratta dalla graphic novel Xerses di Frank Miller – che partorisce e coccola miti sradicati completamente dalla tradizione, come ad esempio l’uccisione di Dario da parte di Temistocle (mai avvenuta), la rinascita quasi soprannaturale di Serse, il trascorso drammatico di Artemisia (che peraltro non soccombe nel mezzo della contesa), in aggiunta a sofismi politici sacrificati per la fluidità narrativa. Ciò nonostante il film fa breccia nell’immaginario collettivo, non delude le attese, fa eco e sa stupire con ogni mezzo, aggirando astutamente la nostalgia che scaturisce dall’assenza, pur pesante, di Leonida e dei suoi accoliti guerrieri, rappresentati nell’occasione dalla regina Gorgo, unico reale punto di collegamento. Sullivan Stapleton non è Gerard Butler, si sa, senza nulla togliere alla sua onorevole interpretazione; Eva Green si mostra bellissima e bravissima, in grado di perdersi nel suo personaggio fino all’empatia più folle e letale. Apertura ovvia a un ultimo, attesissimo capitolo, quello concernente lo scontro risolutivo a Platea. Che inizi un’altra lunga attesa.

300 - L'alba di un impero4

Leonida e i 300 appaiono in una breve scena, recuperata da quelle utilizzate in fase di post produzione da Snyder nel primo capitolo

 
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Domenica, 22.07.2018
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