In Esclusiva ! ! !

giovani creativi e produzioni recencinema

cinema ergo sum - l'editoriale di samuele pasquino logo ritratti d'autore

Questo sito utilizza immagini come utente non esclusivo e i diritti rimangono delle rispettive case di produzione e distribuzione cinematografiche.

Questo sito utilizza i cookies. Utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con i termini espressi nella Privacy e Cookie policy del sito. Grazie

Anna dei miracoli

locandina

Titolo originale: The miracle worker

Regia: Arthur Penn

Cast: Anne Bancroft, Patty Duke, Andrew Prine

Musiche: Laurence Rosenthal

Produzione: USA 1962 scena1

Genere: Drammatico

Durata: 107 minuti

      Trailerscena2

            

    Miglior attrice Anne Bancroft,

attrice non protagonista Patty Duke

scena3

 

Regia: 

Interpretazione: 

Sceneggiatura: 

Musica: 

Giudizio: 

 

Trama

 Un’insegnante (Anne Bancroft) viene chiamata a rieducare una bambina (Patty Duke) cieca e sordomuta, a causa del suo stato anche indomita e prepotente. La pazienza e l’amore della donna faranno sì che ella riesca nella difficile impresa.

Recensione

Il film è un’occasione per riflettere sul valore della vita, su come la si recepisce attraverso i nostri sensi, che ci paiono così scontati e evidenti. Non è così, e Helen ne è la testimonianza. In seguito ad una malattia che la coglie ancora in tenera età, la bambina diviene cieca e sordomuta, incapace di comunicare se non con il tatto. Cresce in una famiglia che non può aiutarla e quindi la vizia e la asseconda in tutto ciò che fa. L’insegnante, meravigliosamente interpretata da Anne Bancroft, è una donna forte, determinata, dal passato triste e simile a quello della bambina: era infatti anche lei cieca, cresciuta in un ambiente ostile e malsano. Ella ha fatto tesoro della sua terribile esperienza e applica le sue conoscenze in maniera sapiente e ostinata, cercando con modi spesso poco ortodossi e piuttosto risoluti di educare alla vita la ragazzina, insegnandole prima di tutto a comunicare con i gesti, facendola uscire dalla sua oscurità e solitudine, combattendo un angoscioso isolamento. Il film illustra le varie fasi di questo apprendimento, costellato da varie difficoltà che a volte paiono insormontabili. In un gioco di luci soffuse e dissolvenze incrociate, la regia riesce stupendamente nel suo proposito: ne deriva un capolavoro, purtroppo poco conosciuto ai più, ma veramente bello, assolutamente da vedere. Patty Duke, che esordisce sul grande schermo nel ruolo della bambina, è straordinaria.

foto

 

Il film è ispirato alla storia vera della sordo cieca Helen Keller.

 

Commenti  

 
0 #1 Stefania P. 2012-07-12 21:06
che film meraviglioso.....grazie di avermelo fatto venire in mente!!! :roll:
Citazione
 
© 2018 Recencinema.it - Dove il cinema è cultura Designed by Serena Dolgetta
Giovedì, 24.05.2018
T O P