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Cast Away

castTitolo originale: Cast away

Regia: Robert Zemeckis

Cast: Tom Hanks, Helen Hunt, Chris Noth

Musiche: Alan Silvestri

Produzione: USA 2000away1

Genere: Drammatico

Durata: 140 minuti

    Trailer

 

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Regia:

Interpretazione: 

Sceneggiatura: 

Musica: away3

Giudizio:

 

Trama

Chuck Noland (Tom Hanks), agente di una compagnia di spedizioni, è innamorato della sua compagna Kelly (Helen Hunt) e insieme stanno progettando la loro vita. Ma durante un viaggio l’aereo sul quale si trova Chuck precipita in mare aperto. L’uomo riesce miracolosamente a salvarsi approdando su un’isola deserta. Lotterà per sopravvivere, solo, lontano dalla civiltà. Ci resterà per quattro anni, prima di riprendere il largo su una zattera e venire salvato da una nave.

Recensione

L’ennesimo capolavoro di Robert Zemeckis emoziona e fa riflettere. Il regista mette in scena un luogo comune e bramato da molti, la cosiddetta isola deserta vista come un paradiso lontano da ogni preoccupazione. Qui la prospettiva è totalmente diversa, poichè l’isola che viene descritta non è affatto un paradiso, bensì un luogo inizialmente ostile, dai tratti minacciosi, e soprattutto deserta. Chuck Noland è un uomo che deve imparare a convivere con una solitudine che rischia di farlo impazzire. I primi giorni sono i più duri e faticosi, tutto è sconosciuto, ci si deve adattare, assuefatti da una vita fino a quel momento comoda e agiata. Chuck scopre che anche un banale fuoco diviene un’autentica conquista sudata e apprezzata. Zemeckis basa la sua regia su scene d’ampio respiro e dalle inquadrature aperte, alternate con altre più caustrofobiche. Geniale la scelta di concentrarsi molto sui dettagli, gli oggetti, le mani di Chuck che si muovono operose, i piedi stanchi. Tom Hanks ha dovuto adattare il suo fisico al film, mostrandosi nella prima parte tornito e abbondante, poi magro e provato dalla vita solitaria. Proprio la solitudine si dimostra al centro di ogni meccanismo, agisce sulla mente e sui pensieri del protagonista, che trova un amico in un pallone chiamato Wilson e sogna di riabbracciare la sua amata Kelly, della quale ha soltanto una foto. Dall’incidente aereo, reso perfettamente da Zemeckis, passano quattro anni e Chuck decide di tornare affrontando il mare aperto con una zattera. Il ritorno a casa apre la seconda parte del film e trova il protagonista confuso e smarrito, in una realtà che non sente più sua, circondato da lussi che prima aveva dovuto conquistare a rischio della sua stessa vita. Senza svelare oltre, il finale del film è tutto da interpretare. Due ali ci guidano verso l’epilogo, che offrirà a Chuck Noland più strade da percorrere, una sola da intraprendere, una nuova vita da vivere.

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Tom Hanks è dovuto dimagrire di ben 20 kg per interpretare il Chuck Noland provato dalla vita sull'isola

 
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Sabato, 26.05.2018
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