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Colpo di fulmine

fulmineTitolo originale: I love you Phillip Morris

Regia: Glenn Ficarra e John Requa

Cast: Jim Carrey, Ewan McGregor, Leslie Mann

Musiche: Nick Urata

Produzione: USA 2009fulmine1

Genere: Commedia

Durata: 100 minuti

Trailer

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura: fulmine3

Musica:

Giudizio:

 

Trama

L’agente di polizia Steven Russell (Jim Carrey) vive in compagnia di una moglie cattolica praticante e una figlia. Adottato da piccolo, l’uomo va invano alla ricerca della madre biologica, ma è un incidente d’auto a svelare la sua vera natura: l’essere omosessuale. Steven abbandona la famiglia per seguire i suoi istinti, quindi frequenta uomini, spende molto e soprattutto diviene un truffatore per mantenere il suo tenore di vita. Finisce in prigione e là si innamora di un altro detenuto, il giovane Phillip Morris (Ewan McGregor), con il quale va a convivere dopo il carcere. Tutto sembra funzionare, ma le truffe messe in atto da Steven porteranno scompiglio nel loro rapporto.

Recensione

Stranezze e situazioni improbabili sono quasi sempre riconducibili all’ambito della finzione scenica, a parte qualche curiosa eccezione. E’ il caso di “Colpo di fulmine”, dove protagonisti, vicenda e luoghi aderiscono incredibilmente a verità, stupendo lo spettatore proprio per questo motivo. La storia, in effetti, risulta parecchio spiazzante, considerando in particolar modo le dinamiche attraverso le quali tutto accade e si sviluppa. Con una sceneggiatura corale e una regia a quattro mani, artefici Glenn Ficarra e John Requa, la commedia assume fin da subito un tono fortemente grottesco e sostiene un ritmo frenetico che non lascia spazio alla noia, muovendo i suoi personaggi in un gioco di raggiri, truffe e imbrogli funzionali a un solo scopo: seguire l’istinto e farlo da ricchi, senza nascondere un profilo personale, il gay dichiarato. Steven percorre inizialmente una strada fin troppo normale, ha una moglie, una figlia, una bella casa e un lavoro, tuttavia dopo circa venti minuti si scopre ch’egli vive un’esistenza della quale non è’ mai stato convinto. Un evento traumatico, l’incidente d’auto, svela una recondita consapevolezza, la natura omosessuale sopita e repressa per anni, fin dai tempi adolescenziali. La svolta induce Steven ha dedicarsi a se stesso e agli affetti sinceri, scoprendo il potere del denaro e diventandone dipendente, a tal punto da escogitare le truffe più varie per arricchirsi. A questo punto si instaura una catena comprendente siparietti da lestofante e periodi di prigionia, di carcere vero che vedrà l’uomo entrare e uscire più volte. Proprio il carcere sembra il luogo eletto dai registi Ficarra e Requa per inscenare il colpo di fulmine che travolge il protagonista e Phillip Morris, detenuto gay interpretato meravigliosamente da Ewan McGregor. Per contro, Jim Carrey non delude, ma il suo istrionismo è qui poco accentuato, si disciplina rimanendo vivo in situazioni più caratteristiche, teatrali. Con il titolo originale, “I love you Phillip Morris” e il nome attribuito ad uno dei protagonisti, il film riesce a farsi notevole pubblicità, favorendo di certo una famosa multinazionale ma solo in parte i propri interessi. Infatti la pellicola ha incontrato parecchie difficoltà di distribuzione negli Stati Uniti, riuscendo meglio a sbarcare in Europa. I motivi principali parrebbero legati alle consuete traversie concernenti la descrizione del tema dell’omosessualità, in relazione alla forte impronta grottesca impressa a partire dal prologo. Sebbene sia ben diretta, articolata e sufficientemente divertente, questa commedia fa fatica a raggiungere un successo forse troppo dipendente da Carrey. Senza dubbio, comunque, il film si rivela piacevole, non pretenzioso ma sicuramente valido per la storia trattata e la curiosa messa in scena.

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Il film si basa sulla storia vera del truffatore plurievaso Steven Jay Russell

 
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Giovedì, 24.05.2018
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