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Attacco al potere 2 - London has fallen

Scritto da Samuele Pasquino   

attacco al potere 2 - london has fallenTitolo originale: London has fallen

Regia: Babak Najafi

Cast: Gerard Butler, Aaron Eckhart, Morgan Freeman

Musiche: Trevor Morris

Produzione: USA 2015attacco al potere 2 - london has fallen1

Genere: Azione

Durata: 100 minuti

   Trailer

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: attacco al potere 2 - london has fallen3

Giudizio:

 

Trama

A Londra si riuniscono per i funerali di stato del primo ministro inglese tutti i principali leader della Terra, compreso il Presidente degli Stati Uniti Benjamin Asher (Aaron Eckhart). Accade però l’inaspettato: il terrorista Aamir Barkawi, che ha perso la figlia durante un attacco americano in patria, scatena l’inferno in città con l’obiettivo finale di sequestrare Asher per poi giustiziarlo in mondovisione. Deve, tuttavia, fare i conti con Mike Banning (Gerard Butler) che, dopo aver scongiurato il peggio qualche anno prima alla Casa Bianca, è pronto a difendere a costo della vita il proprio datore di lavoro nonchè caro amico.

Recensione

La regola aurea di Hollywood impone che un successo al botteghino abbia sempre diritto a un sequel, e che quest’ultimo – se forte di un eguale consenso – dia il là a un delineato franchise d’imprinting meno artistico e più commerciale. Nel 2013 Attacco al potere – Olympus has fallen costituì un fenomeno per certi versi inatteso, data la riproposizione del solito leit motiv a stelle e strisce impregnato di patriottismo fiero ed eroismo ai limiti del reale, eppure ricco di sostanza action e pragmatismo senza fronzoli. Non stupisce, allora, che il suo naturale prolungamento arrivi due anni dopo con questo London has fallen, che trasla la tragedia terroristica da Washington a Londra mantenendo però l’asse USA – Gran Bretagna: cambiano l’ambientazione e la causa scatenante ma non i protagonisti, il malinconico Benjamin Asher e l’agente schiacciasassi Mike Banning. In un contesto che dapprima intende presentare in modo alquanto macchiettistico i singoli Capi di Stato non risparmiando frecciatine al veleno (la cancelliera tedesca è la prima leader europea a essere uccisa, mentre il primo ministro italiano scampa accidentalmente al massacro osservandolo dall’alto di un torre insieme a una donna ammiccante), la narrazione tiene conto soprattutto delle tensioni internazionali prodotte dall’attualità, proponendo ancora una volta uno scenario catastrofico spinto ai massimi livelli, accantonando immediatamente la verosimiglianza a favore della spettacolarità a tutti i costi. E’ comunque una critica che non intacca la complessiva qualità del film: l’orchestra diretta da Babak Najafi padroneggia un’infinità di strumenti e il suono prodotto fa faville evitando echi o rimbombi. Nonostante salti all’occhio la differenza tecnica che relega Najafi a cineasta di second’ordine rispetto al predecessore Antoine Fuqua, capitano di lungo corso del genere d’azione, ritmi e spunti dinamici riescono ad allargare notevolmente gli orizzonti della pellicola introducendo sorprese e sequenze nobilitate da un montaggio serrato appagante, sulle quali spicca la fuga in elicottero dello staff presidenziale, una vera chicca per gli amanti delle emozioni forti. Abbattendo le mura costrittive del microcosmo Casa Bianca, la vicenda assume piena libertà di movimento, cosicché la battaglia senza quartiere fra Banning e le orde di terroristi assurge a scontro gladiatorio la cui arena viene definita da strade, palazzi e monumenti di una città, Londra, fattasi teatro di lotta per un giorno. Inutile pensare a un finale diverso dal trionfo dell’Occidente, comunque London has fallen appassiona, piace e intrattiene con una relativa semplicità tutta americana.

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Gerard Butler figura anche tra i produttori della pellicola

 

 

Immagini: Copyright © M2 Pictures

 
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Venerdì, 19.01.2018
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