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Déjà vu

dejavuTitolo originale: Déjà vu

Regia: Tony Scott

Cast: Denzel Washington, Val Kilmer, Jim Caviezel

Musiche: Harry Gregson Williams

Produzione: USA 2006dejavu1

Genere: Azione

Durata: 130 minuti

touchstone   Trailer

 

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Regia: 

Interpretazione:

Sceneggiatura: 

Musica: dejavu3

Giudizio:

 

Trama

Un traghetto carico di persone esplode facendo più di cinquecento vittime. Il bravo agente dell’ATF Doug Carlin (Denzel Washington) indaga sul caso e si concentra su una ragazza trovata senza vita su una riva. Alcuni dettagli relativi alla donna lo inducono a scavare nella sua esistenza. Tramite un sofisticato dispositivo di controllo che permette di visualizzare con telecamere e satelliti i quattro giorni prima dell’attentato, Carlin tiene sotto osservazione la casa della ragazza per trovare anche il più piccolo indizio. Scopre dopo poco che il congegno di controllo può essere usato come macchina del tempo e decide, così, di tornare nel passato per sventare l’attentato e catturare l’omicida.

Recensione

Jerry Bruckheimer non sbaglia un colpo, tenendo sempre alto lo stendardo dell’azione adrenalinica. Con i suoi tanti film glorificati da un pubblico sempre numeroso, citiamo per fare un valido esempio "Armageddon", "Con air" e "Fuori in 60 secondi", il produttore americano ha elevato il cinema di genere a un livello di tensione e spettacolarità incredibilmente vigoroso e attuale, riscuotendo consensi unanimi presso le platee di tutto il mondo. Questo perchè l’azione messa in scena dimostra di avere come requisito fondamentale una struttura scenografica e contenutistica molto intelligente e meditata, senza per questo privarsi di una sana mirabolanza. Dopo una doverosa premessa siamo in grado di addentrarci in "Déjà vu", ennesima funanbolica proiezione del fenomeno tecnologico che assurge a meraviglia in quanto incredibile mezzo a disposizione di un’indagine inconsueta. Il termine francese significa "Già visto", pare quindi facile intuire l’argomento in questione, un passato nel quale il nostro Doug Carlin scruta ossessivamente, traendo considerazioni importanti per il futuro. Tony Scott dirige un film sul tempo e le sue ipotetiche distorsioni, fin qui niente di speciale o discostante dal panorama cinematografico già percorso, ma introduce un grande occhio rendendolo deus ex machina in scena. Con le telecamere del favoloso dispositivo di controllo del film, Scott crea una cornice entro la quale introdurre la sua cinepresa e filmare quasi in incognito, confondendosi con gli elementi profilmici costituenti la vicenda narrata. In un gioco di inquadrature varianti, angolazioni multifunzionali e riflessioni di natura tecnica, la trama rimane compatta e non dimostra nessun segno di possibile cedimento, proseguendo integra fino alla fine e illustrando con dovizia le diverse fasi del caso. Ritenendo scontate e necessarie esplosioni, sparatorie e confronti serrati fra eroe e antagonista, "Déjà vu" sa comunque tirar fuori un certo charme adrenalinico, che risulta gradito e stimolante al gusto dello spettatore, il quale si aspetta ovviamente movimento, suspense e una soddisfacente conclusione. La concretezza viene raggiunta appieno, applicata a colpi di scena e resa dei conti naturalmente attese fin dal principio, accompagnati dalle inevitabili battute in stile americano, atte a stemperare la tensione. Denzel Washington interpreta un Doug Carlin acuto e perspicace, dal grande spirito di osservazione e sacrificio, prendendosi responsabilità gravose e muovendosi nel tempo più che nello spazio. Con un ritrovato Val Kilmer e un Jim Caviezel particolarmente cattivo, il film di Scott trova coerenza nei suoi personaggi e offre una storia contenutisticamente valida e protesa allo spettacolo moderato, tecnologicamente esaltato ma non pateticamente esagerato. Buona la regia, ottima l’idea.

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Il geniale scrittore Isaac Asimov ha immaginato un cronovisore capace di vedere nel passato

 
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Domenica, 22.07.2018
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