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Air America

airamericaTitolo originale: Air America

Regia: Roger Spottiswoode

Cast: Mel Gibson, Robert Downey Jr, Nancy Travis

Musiche: Charles Gross

Produzione: USA 1990airamerica1

Genere: Azione

Durata: 106 minuti

Trailer

 

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura: airamerica3

Musica:

Giudizio:

 

Trama

1969, Guerra del Vietnam. Il giovane Billy Covington (Robert Downey Jr.) si unisce a un gruppo di piloti mercenari nel Laos, incaricati dalla CIA di rifornire di armi e viveri le milizie anticomuniste. La squadra, chiamata “Air America”, agisce all’ombra dell’opinione pubblica, nascosta dal governo statunitense. Un senatore si reca sul posto per indagare sul sospetto di traffici di oppio presumibilmente sostenuti dai piloti stessi. Uno di questi, l’audace Gene Ryack (Mel Gibson), è prossimo a vendere un carico d’armi per sistemarsi definitivamente in un villaggio locale con la famiglia.

Recensione

A differenza di molte pellicole volte a trattare la guerra del Vietnam in maniera violenta e piuttosto consona a una grande tragedia bellica di stampo epocale (esempi lampanti i vari “Full Metal Jacket”, “Platoon” e il più recente “We were soldiers”), questo punto di vista cinematografico promosso da Roger Spottiswoode tende invece a evincerne il lato più goliardico e divertente, mitigando quel dramma per molti ancora eccessivamente ingombrante e compromettente. La sua manovra comica non deve erroneamente essere interpretata come un’allontanamento dalla responsabilità del conflitto, bensì come un diverso modo di proporla al pubblico, spiattellando piccoli e grandi segreti con la forza coinvolgente di un sorriso e di una gag, elementi evidenziabili solo in virtù della distanza temporale dal fatto incriminato, che rende dunque possibile approfondire e sviscerare qualunque situazione. Totalmente privo di violenza, il film si palesa abbastanza intelligente da adottare una linea narrativa semplice, immediata e sufficientemente burlesca anche per i palati fini. L’Air America potrebbe apparire come una squadra composta da uomini matti e frustrati, quando la realtà li colloca in una dimensione del tutto differente. Gene Ryack e compagni fanno loro uno stile di vita in piena convivenza con lo stento e il pericolo, diventando fantasmi che sbrigano i loro affarucci in sintonia con il clima politico locale, nella discrezione di una bevuta al bar o di deliri notturni ebbri di alcool. Il protagonista Billy si scopre una goccia nel lago, dapprima scosso dal nuovo lait motif esistenziale, poi inebriato dalla nuova, esilarante avventura nei cieli, tanto da prenderci seriamente gusto. Nel sistema preparato da Spottiswoode la politica assume le sembianze di un senatore impacciato e dedito alle gaffe, dormiente quasi fino alla fine ma paladino redento all’epilogo. Il risveglio delle coscienze si insinua ovunque, inducendo i piloti a un ultimo atto eroico per salvare poveri civili. Tutto ciò con la risata trascinante di un Mel Gibson sempre a proprio agio, spalleggiato da un Robert Downey Jr. in grado di reggere il confronto a testa alta, seppur con diverso carisma.

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La Air America, realmente esistita all'epoca della Guerra del Vietnam, era una società di comodo della Cia

 
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Giovedì, 24.05.2018
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