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Colors

colorsTitolo originale: Colors

Regia: Dennis Hopper

Cast: Robert Duvall, Sean Penn, Don Cheadle

Musiche: Herbie Hancock

Produzione: USA 1988colors1

Genere: Azione

Durata: 120 minuti

mgm   Trailer

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura: colors3

Musica:

Giudizio:

 

Trama

A Los Angeles un reparto speciale di poliziotti combatte contro la numerose gang di quartiere in lotta tra loro. I due agenti Hodges (Robert Duvall) e McGavin (Sean Penn) pattugliano le strade piene di insidie e bande armate, cercando di fare giustizia in una città dominata dal crimine.

Recensione

L’attore e regista Dennis Hopper dirige con ritmo vivace e notevole autorevolezza un film che si propone di essere un ritratto della città americana negli anni ‘80. La prospettiva si focalizza in particolare sulla tragica e desolante realtà delle gang di quartiere, spesso comandate da giovani sudamericani e afroamericani armati e pericolosi. Il crimine, così come Hopper intende descriverlo, corrisponde a una piaga sociale che diviene consuetudine urbana, radicata e dura da scacciare, costituita da assassini raggruppati in bande facilmente identificabili dai colori dei loro vestiti. In tal modo le impervie e minacciose strade divengono dedali da affrontare con una rigida filosofia, ponderazione e purtroppo persino rassegnazione. L’approccio dell’agente nei confronti del crimine tende a una dicotomia che vede coinvolti da vicino l’esperto veterano Hodges e il giovane McGavin: il primo vive il contesto urbano con indubbia saggezza in virtù di un’esperienza che gli consente di mediare opportunamente in determinate situazioni, discernendo caso per caso il vero crimine dal mero interesse in senso lato; il secondo rappresenta lo spirito di giustizia e azione che anima l’uomo avventato e ignaro dei reali concetti preesistenti nella società dominata dalle armi e dalle associazioni criminose. McGavin, ed è ciò cui punta Hopper, arriva a confondersi quasi con le gang, mostrando alcuni preoccupanti tratti caratteriali dei suoi elementi, come il sadismo, la rabbia e la facile pistola. Ne consegue un ritratto dettagliato di una Los Angeles funestata da sparatorie, drammatici inseguimenti e omicidi all’ordine del giorno, cause principali, anzi uniche, di un’esasperazione popolare dilagante. Accompagnata da musiche hip hop e accordi rock, l’azione prende piede senza mai tralasciare la componente umana, caratterizza insomma un film molto ben studiato che indaga nei sobborghi urbani rivelando infine i suoi aspetti fondanti.

herbie

Herbie Hancock, autore della colonna sonora, è un celebre pianista e tastierista jazz

 
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Giovedì, 20.09.2018
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