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Rachel

Scritto da Giorgia Colucci   
Mercoledì 28 Febbraio 2018 21:16

rachelTitolo originale: Rachel

Regia: Roger Michell

Cast: Rachel Weisz, Sam Claflin, Pierfrancesco Favino, Iain Glen

Musiche: Rael Jones

Produzione: Regno Unito, USA 2017rachel1

Genere: Drammatico

Durata: 106 minuti

   Trailer

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: rachel3

Giudizio:

 

Trama

La vicenda si ambienta nell‘800. Philip (Sam Claflin) è un giovane ereditiero, molto affezionato al cugino Ambrose, che egli considera come un padre. È proprio la morte di Ambrose, avvenuta a causa di una misteriosa malattia, a condurre Philip da Rachel (Rachel Weisz), un’enigmatica donna che il cugino ha sposato durante un viaggio in Italia. Philip, in seguito alla morte di Ambrose, nutre numerosi sospetti nei confronti di Rachel, almeno fino a quando, dopo una visita della donna nella sua tenuta in Cornovaglia, non finisce per infatuarsene. Le ombre che circondano la figura di Rachel però sono troppe e Philip sino alla fine non sa se può fidarsi di lei.

Recensione

Quella che Roger Michell tenta con Rachel è un’impresa non modesta: è impossibile difatti non considerare gli inevitabili confronti non solo con l’ottimo romanzo di Daphne Du Murier ma anche con l’adattamento del 1953, che vantava nel cast due nomi illustri come Olivia De Havilland e Richard Burton. Dunque, la scalata può dirsi riuscita a metà. A metà perché è davvero apprezzabile lo sforzo di restituire le atmosfere e gli umori del romanzo, con la fotografia livida che si adagia sulle scene nell’aperta Cornovaglia dell'800, tra spiagge e prati, e le luci un po' romantiche e un po' tetre delle candele in interni; a metà perché alcune scelte di regia sono assolutamente calzanti e immergono lo spettatore nella storia, nel mistero di Rachel, ma contemporaneamente permettono sia adesione che distacco verso la psicologia di Philip. Nelle scene di passione, la cinepresa pare sorvegliare con occhio indiscreto gli umori dei due piuttosto che gli amori, come a sondare da una parte le voglie e gli eccessi giovanili di Philip, dall’altra la noia quasi angosciosa di Rachel. Anche la sceneggiatura, sebbene non si distingua sensibilmente dal romanzo, è interessante soprattutto quando riesce a trovare il ritmo delle scene, l’alternarsi di sequenze rapide ed emozionali al languire lento di momenti puramente osservativi. Talvolta si ha però una sensazione di smarrimento, quasi i dialoghi non fossero abbastanza pregnanti per sopportare l’importanza che rivestono in alcune scene, oppure che il ritmo non sia perfetto, troppo poco rapido, quasi adagiato. Questa piccola nota di demerito tuttavia non è particolarmente significativa, anzi talvolta pare efficace nel trasmettere i dubbi e lo smarrimento che intercalano i momenti di euforia di Philip. Ciò che davvero diminuisce la portata del film sono le performance dei due attori protagonisti: sia Claflin che la Weisz sembrano trovare i loro personaggi solamente in poche scene. Quello in cui peccano le performance dei due protagonisti è un elemento vero e distintivo che supporti la visione originale del regista rispetto alla tradizione che contorna la figura di Rachel. La pellicola vive dunque di ricchezze ma anche di mancanze, qualcuna di troppo.

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L'uscita nelle sale italiane del film è slittata più volte: era inizialmente prevista per il 5 ottobre

 

 

Copyright immagini: Fox Entertainment Group

 
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