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Lady Bird

Scritto da Sofia Peroni   
Giovedì 25 Gennaio 2018 16:05

lady birdTitolo originale: Lady Bird

Regia: Greta Gerwig

Cast: Saoirse Ronan, Laurie Metcalf, Tracy Letts

Musiche: Jon Brion

Produzione: USA 2017lady bird1

Genere: Commedia

Durata: 94 minuti

  Trailer

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: lady bird3

Giudizio:

 

Trama

Siamo nel 2002 e Christine MacPherson (Saoirse Ronan) è una diciassettenne che vive nel “lato sbagliato delle rotaie” a Sacramento, California. Si fa chiamare, ostinatamente, Lady Bird a sostegno di un’indole creativa e artistica che rivendica puntualmente con denti e unghie. Con tale carattere ribelle e il desiderio di sfuggire al soffocamento della cittadina e della sua famiglia – in particolare di sua madre - persegue il sogno di frequentare un college statunitense importante contro le possibilità economiche reali che ha. Ha un anno per raggiungere l’opportunità; un anno che trascorrerà all’insegna di nuove esperienze, riscoperte amicizie, amori e lezioni di teatro in un liceo cattolico. Il “senior year” di Lady Bird segue e disegna l’evoluzione di un “uccellino” che vuole lasciare il nido e imparare a volare.

Recensione

Intimo percorso di crescita, di presa di coscienza e di raggiungimento dell’età adulta, quello di Lady Bird si pone come manifesto di tutti quei ragazzi che, cresciuti in una piccola città dalle stesse linee distintive, bramano un più ampio respiro per sé. Lady Bird si ritrova intrappolata in una dimensione che le sta stretta e che le impedisce di andarsene, così inizia ad attuare un piano per conto suo per raggiungere il proprio obiettivo. Ma se per farlo dovesse sacrificare ciò che più ama, persino i suoi principi morali, allora poi potrebbe mai essere fiera di sé e soddisfatta del suo traguardo? Probabilmente questa è la tesi di fondo che la regista, nonché sceneggiatrice Greta Gerwig, ha voluto confutare e sviscerare. Una regia semplice, pulita, apprezzabile per l’insistenza sui dettagli espressivi legati al personaggio principale, interpretato dall’incredibile Saoirse Ronan. Non sorprende la vittoria da parte della giovane attrice del Golden Globe per il ruolo di Lady Bird; un’unica potenza espressiva contraddistingue la protagonista di Brooklyn, Amabili resti, Hanna e di Grand Budapest Hotel di Wes Anderson. Evocatrice di un profondo senso di disagio, inadeguatezza e incapacità di rendere soddisfatti i propri genitori o di farsi amare, Lady Bird è una ragazza troppo fragile per sorreggere da sola il peso delle sue decisioni. Con tutte le conseguenze annesse. E’ lampante la disperazione con cui Christine vorrebbe che i suoi sogni fossero in linea con le aspettative riposte in lei, soprattutto dalla burbera e spesso intransigente madre. Lei è, quasi ritmicamente, antagonista e aiutante, proprio come succede o è successo a chiunque nel proprio periodo adolescenziale. Laurie Metcalf è Marion MacPherson, madre apprensiva, moglie di un uomo depresso che non riesce a trovare più un lavoro - ma che vuole che la sua famiglia viva serenamente - lavoratrice stakanovista che copre quanti più turni per poter far quadrare i conti a fine mese. La Metcalf brilla al fianco della Ronan, creando un dinamico e radioso duo su cui cadono ombre e duri litigi ma poi, alla fine, torna sempre a splendere la speranza e la luce dell’affetto materno. La superfice dura che contraddistingue le donne MacPherson è una corazza protettiva che entrambe hanno per tutelarsi, spesso l’una dall’altra. Eppure, inarrestabilmente, a vicenda cercano di penetrare ognuna in quella dell’altra. E’ una costruzione perfetta del rapporto madre/figlia in periodo adolescenziale. In conclusione, Lady Bird è un foglietto illustrativo su come si usano le figurate ali, con  disegni su un giovane, ingenuo uccellino che lascerà il nido e imparerà a volare.

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Per la rivista Sight & Sound, Lady Bird è tra le 25 migliori pellicole dell'anno e occupa il 19° posto in classifica

 

 

Immagini: Copyright © 2018 xister pressplay

 
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Venerdì, 20.04.2018
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