In Esclusiva ! ! !

giovani creativi e produzioni recencinema

cinema ergo sum - l'editoriale di samuele pasquino logo ritratti d'autore

Questo sito utilizza immagini come utente non esclusivo e i diritti rimangono delle rispettive case di produzione e distribuzione cinematografiche.

Questo sito utilizza i cookies. Utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con i termini espressi nella Privacy e Cookie policy del sito. Grazie

Scappa - Get out

Scritto da Cristiano Ogrisi   
Giovedì 27 Aprile 2017 17:16

scappa - get outTitolo originale: Get out

Regia: Jordan Peele

Cast: Daniel Kaluuya, Allison Williams, Bridley Whitford, Catherine Keener

Musiche: Michael Abels

Produzione: USA 2017scappa - get out1

Genere: Thriller

Durata: 104 minuti

   Trailer

scappa - get out2

 

Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musiche: scappa - get out3

Giudizio:

 

Trama

Dopo cinque mesi di relazione, Chris Washington (Daniel Kaluuya) e Rose Armitage (Allison Williams) decidono di andare a conoscere i genitori di lei e passare un weekend nella loro villa in campagna. Chris è preoccupato perché la ragazza non ha comunicato ai suoi che lui è un ragazzo di colore. All’arrivo, la coppia è accolta con molto calore dal papà Dean (Bradley Whitford) e mamma Missy (Catherine Keener), un neurochirurgo e una psichiatra, e tutte le preoccupazioni di Chris sembrano svanire fino a quando non incontra Georgina e Walter, rispettivamente la colf e il giardiniere della proprietà, anche loro di colore. C’è qualcosa di inquietante nel loro atteggiamento e nei loro sguardi, e con l’arrivo di altri membri della famiglia Armitage, la situazione prende una piega del tutto inaspettata.

Recensione

Uno strano senso di paranoia e una tensione palpabile sono i due ingombranti protagonisti di Scappa - Get out, esordio alla regia di Jordan Peele. Il neocineasta inizia il suo film con un pianosequenza in cui un uomo di colore si perde nelle strade tutte uguali di un tipico sobborgo americano borghese e inizia a essere inseguito da una macchina bianca sulle note di Run Rabbit Run (una canzone famosa durante la Seconda Guerra Mondiale per prendersi gioco dei nazisti). Get Out riporta il genere horror su un binario che non frequentava da tempo, ovvero quello del genere politico per eccellenza: Zombi, Non Aprite Quella Porta e Le Colline Hanno Gli Occhi sono solo alcuni esempi di come negli anni ’70 il terrore sullo schermo fosse solo uno specchio distorto della realtà vissuta. L’uomo di colore come target vulnerabile è un chiaro eco delle ostilità razziali in America oggi; Get Out poteva uscire solo in un’America trumpiana, in un Paese pieno di contraddizioni, nel quale Peele non ha bisogno di andare sul sottile o di lasciare nulla all’interpretazione. In questo modo, il film riesce sia a inquietare, facendo calare lo spettatore nei panni di Chris e usando in modo molto furbo cliché e tappeto sonoro, sia a divertire, grazie a molte situazioni così al limite dell’assurdo da conquistare. Get Out mette in scena i luoghi comuni dei classici bianchi e la diffidenza dei neri verso le autorità e l’ambiente benestante dell’Alabama, il tutto in un mix irresistibile di tensione drammatica e ironia surreale, fino a un crescendo finale che sembra inevitabile. C’è molto del cinema di genere, ma allo stesso tempo non c’è omaggio o citazione, ma piuttosto rielaborazione, la volontà di accodarsi a un filone senza doversi riferire a esempi celeberrimi del passato. L’attore inglese Daniel Kaluuya – uno dei volti di Black Mirror – regala una performance spettacolare riuscendo a essere l’uomo qualunque per il quale parteggiamo senza mai avere un dubbio. Get Out è un film grande, feroce, importante, spassoso e spaventoso, uno dei titoli migliori dell’anno.

scappa - get out4

Il regista Jordan Peele, ogni tanto, arrivava sul set vestito da Barack Obama o Forest Withaker durante le riprese

 
© 2017 Recencinema.it - Dove il cinema è cultura Designed by Serena Dolgetta
Lunedì, 29.05.2017
T O P