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La tenerezza

Scritto da Daniele Giannetti   
Venerdì 21 Aprile 2017 06:56

la tenerezzaTitolo originale: La tenerezza

Regia: Gianni Amelio

Cast: Elio GermanoGiovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti

Musiche: Franco Piersantila tenerezza1

Produzione: Italia 2017

Genere: Drammatico

Durata: 103 minuti

Trailer

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: la tenerezza3

Giudizio:

 

Trama

Lorenzo (Renato Carpentieri), un padre che non ama i suoi figli e vive in solitudine in un palazzo nel centro di Napoli, vede cambiare la sua visione del mondo quando una giovane coppia si trasferisce nell’appartamento di fronte al suo. Un evento tragico gli farà perdere la via verso la redenzione, costringendolo a un’analisi profonda della sua vita.

Recensione

Ritorno sul grande schermo per il maestro Gianni Amelio che con uno sguardo maturo si porta dentro il suo stesso film nella caratterizzazione del protagonista, Lorenzo (un meraviglioso Renato Carpentieri). La Tenerezza è una pellicola che scava nei rapporti umani: quello difficile tra un padre e i propri figli adulti, quelli di una giovane coppia apparentemente perfetta, quello tra un anziano chiuso alla vita e una ragazza che è una forza della natura. Indaga attraverso le figure femminili di Elena (Giovanna Mezzogiorno) e Michela (Micaela Ramazzotti) due differenti momenti dell'esistenza e le relative emozioni: Elena è una madre single che soffre l’assenza del padre per una colpa ingiustamente attribuitale, Michela una giovane madre con un fantastico sorriso sul volto. Una valida introspezione sui timori di un uomo anziano costretto a rimettere in gioco i propri sentimenti. La regia del film è molto classica ed elegante, mai prolissa, con movimenti di macchina assolutamente coerenti e funzionali alla narrazione, un uso accentuato di primi piani molto espressivi che riescono a far cogliere allo spettatore i pensieri intimi dei personaggi. Una scelta del cast perfetta, con un monumentale Renato Carpentieri affiancato da attori che non sorprendono più per bravura. Nota meno positiva un significante buco di trama nella parte centrale, che viene superata grazie a due scene molto poetiche che portano il film su un piano più emotivo. Molto bello il finale, nel quale vediamo Lorenzo compiere un gesto tenero nei confronti di sua figlia, dando alla narrazione un senso di compiutezza.

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Gianni Amelio è anche sceneggiatore del film

 

 

Immagini: Copyright © 01Distribution

 
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Sabato, 19.08.2017
T O P