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Resta con me

Scritto da Stefania Pizzi   
Sabato 25 Agosto 2018 19:20

resta con meTitolo originale: Adrift - A true story

Regia: Baltasar Kormakur

Cast: Shailene Woodley, Sam Claflin, Grace Palmer

Musiche: Volker Bertelmann

Produzione: USA 2018resta con me1

Genere: Drammatico

Durata: 93 minuti

  Trailer

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura: resta con me3

Musica:

Giudizio:

 

Trama

Tami (Shailene Woodley) e Richard (Sam Claflin) si conoscono a Tahiti e si innamorano. Li unisce la passione per il mare e per la navigazione. Entrambi esperti skipper, accettano di portare una barca, la Hazana, fino a San Diego per conto di amici. L'avventura nell'oceano sarà incredibilmente emozionante, ma tutt'altro che esaltante.

Recensione

T: "Com'è navigare là fuori sempre solo?"

R: "Triste. Freddo. Bruttissimo."

T: "Dai. Davvero?"

R: "Si' davvero. Voglio dire... ti scotti, non riesci a dormire o soffri il mal di mare. Di solito tutti e tre insieme, e... sei sempre affamato. Sempre bagnato. E dopo qualche giorno arrivano le allucinazioni."

T: "Presumo non quelle belle, vero?"

R: "Magari."

T: "Se non ti piace.... perché lo fai?"

R: "Perché è una sensazione... una sensazione che non so descrivere. E' intensa. L'orizzonte infinito. Dopo qualche giorno mi sento rinato. Alla fine sei solo tu...il vento e il suono della barca che attraversa l'oceano.

Appena conosciuti, a cena sulla barca Mayaluga, costruita da Richard stesso anni prima, sul punto di innamorarsi, Tami va alla scoperta della passione profonda che lega quest'uomo al mare; e vede oltre le sue parole e nei suoi occhi quanto infinita e intensa essa sia. Proprio come l'oceano che qualche settimana dopo i due giovani si appresteranno a solcare sulla Hazana per settimane, con l'obiettivo di raggiungere la costa di San Diego, rispondendo alla richiesta di due amici dietro pagamento di denaro. Adrift vuol dire "alla deriva" ed è il titolo del libro edito in America nel 1998 (il libro era inizialmente intitolato Red sky in mourning: a true story of love, loss and survival at sea) che ispira i due gemelli sceneggiatori Aaron e Jordan Kandell per trarne l'idea per un film. Il romanzo è scritto da Tami Oldham Ashcraft con Susea McGearhart e racconta la storia vera di Tami e Richard occorsa nel 1983: 41 giorni alla deriva dopo che un uragano di potenza 4 li colse nell'oceano distruggendo la barca che a quel punto era solo in grado di galleggiare. Il regista islandese Kormakur, esperto uomo di mare - avvicinandosi alla visione filmica di Herzog, sospesa fra fiction e documentario - già candidato con The Deep (il racconto di una storia realmente accaduta del naufragio di un peschereccio nelle gelide acque dell'isola di Vestman) nel 2012 all'Oscar come Miglior Film in lingua straniera, gira e produce un survival movie affascinante. E' lui il regista dell'inquietante film di montagna Everest del 2015, che ebbe l'onore di aprire la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e solo nel primo weekend incassò 1,6 milioni di euro. Lo spettatore in Resta con me attraversa la storia fra continui flashback, a parere di chi scrive, necessari alla sua stessa 'tolleranza' spirituale: raccontare il silenzio e l'assenza di azione di una deriva in un mare piatto irrompendo con scene del passato felice della coppia e, quasi alla fine del film, con quelle concitate della barca in pieno uragano, concede un ritmo paradossalmente fluido e giusto alla storia. La mano di Richardson per la fotografia (premio Oscar per Jfk – Un caso ancora aperto del 1991) si vede tutta: immagini vivide e nitide, il mare (il regista afferma "la costante per noi in questo film era che ci fosse l'acqua") onnipresente è protagonista insieme a Tami, interpretata da Shailene Woodley in stato di grazia espressiva. Nella drammaticità del suo viso e del suo corpo restituisce la forza, la caparbietà, la rabbia e la disperazione di una donna ferita, così come nei suoi attacchi di gioia e stupore. Resta con me è un film da attraversare con tutte le emozioni che regala: guardando l'incredibile infinito ‘red’ dei tramonti incorniciati dal regista, e l'amore fra un uomo e una donna, se possibile, più potente di tutto.

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Il film è stato girato in 49 giorni fra le isole Fiji e gli studi in Nuova Zelanda

 

Immagini: Copyright © 01Distribution

 
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Mercoledì, 26.09.2018
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