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I segreti di Wind River

Scritto da Annalice Furfari   
Martedì 27 Marzo 2018 17:45

i segreti di wind riverTitolo originale: Wind River

Regia: Taylor Sheridan

Cast: Jeremy Renner, Elizabeth Olsen, Jon Bernthal

Musiche: Nick Cave e Warren Ellis

Produzione: USA 2017i segreti di wind river1

Genere: Thriller

Durata:111 minuti

  Trailer

 

   Premio Un Certain Regard Miglior regiai segreti di wind river2

 

Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: i segreti di wind river3

Giudizio:

 

Trama

Nel Wyoming, lo stato meno popolato degli USA, il cacciatore solitario Cory Lambert (Jeremy Renner) si imbatte nel cadavere della figlia diciottenne (Kelsey Asbille) di un suo caro amico, un nativo americano (Gil Birmingham). Quel corpo violato, nel candore della neve di una riserva indiana, smuove in Cory il ricordo della figlia adolescente, morta due anni prima in circostanze altrettanto misteriose e mai chiarite. Sul posto viene mandata una giovane e appassionata agente dell’FBI (Elizabeth Olsen), alla sua prima indagine. Ma la donna, oltre a essere inesperta, viene dalla California e non è preparata ad affrontare il rigidissimo inverno del Wyoming. Cory la aiuterà nella caccia all’assassino, in seguito a una promessa fatta all’amico in lutto e nella segreta speranza di elaborare il proprio dolore di padre.

Recensione

Conclusione ideale di una trilogia sulla frontiera americana, I segreti di Wind River segna il debutto alla regia dello sceneggiatore Taylor Sheridan, autore di Sicario e Hell or High Water, diretti rispettivamente da Denis Villeneuve e David Mackenzie. Dopo aver efficacemente raccontato il violento confine tra Stati Uniti e Messico e le terre desolate del Texas, Sheridan sceglie di passare dietro la macchina da presa e assumersi l’intera responsabilità di un film che gli sta particolarmente a cuore, per l’amicizia che lo lega a una comunità di nativi americani. È dei loro annosi problemi che tratta questo lungometraggio, in cui l’intreccio thriller è solo un pretesto per allargare lo sguardo alla condizione di un popolo bistrattato da secoli e relegato a uno spicchio di territorio ancora più ostile degli uomini che l’hanno depredato. Quello del regista è uno sguardo di empatica partecipazione al dolore, che si materializza nel bel personaggio di Cory, bianco che si sente parte della comunità di indios e che ha sposato una di loro, uomo che ha scelto di elaborare il proprio lutto senza negare il dolore, ma prendendolo ogni giorno per mano. Ottimamente interpretato da Jeremy Renner, il cacciatore è affiancato da un’altrettanto valida Elizabeth Olsen, agente che compensa l’inesperienza con la sensibilità e la passione per la verità e la giustizia. Una giustizia che, nel silenzio dei ghiacci del Wyoming, non riesce ad attecchire, sferzata da tempeste di neve che, anziché lavare via i peccati degli uomini, li inaspriscono, sprofondandoli nell’oblio senza speranza di alcol e droga. In una terra di nessuno dove vige solo la legge del più forte, a farne le spese sono i più deboli, in particolare le donne, “ree” di coltivare il sogno di un futuro migliore in un luogo più accogliente e vitale. «Mentre le statistiche sulle persone scomparse sono definite per ogni segmento della popolazione, non esistono statistiche per le donne native americane. Nessuno sa quante ne siano scomparse». Un problema reale, che il regista evidenzia alla fine del film. Una questione di cui l’esigua polizia locale sembra non riuscire a occuparsi, in un territorio dominato dalla neve, dal silenzio, dagli istinti brutali e dalla rassegnazione. Un territorio splendidamente inquadrato dalla fotografia della pellicola, che ricorda quella dei noir del Nord Europa così in voga negli ultimi anni.

i segreti di wind river4

Il film è stato campione d'incassi in USA, Regno Unito, Germania e Francia

 

 

Copyright immagini: Eagle Pictures

 
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Sabato, 23.06.2018
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