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Contromano

Scritto da Giorgia Colucci   
Martedì 27 Marzo 2018 11:11

contromanoTitolo originale: Contromano

Regia: Antonio Albanese

Cast: Antonio Albanese, Alex Fondja, Aude Legastelois

Musiche: Pasquale Catalano

Produzione: Italia 2018contromano1

Genere: Commedia

Durata: 100 minuti

Trailer

 

 

Regia: contromano2

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica:

Giudizio: contromano3

 

 

Trama

Mario Cavallaro (Antonio Albanese) è un negoziante milanese che non ama i cambiamenti; tuttavia a rivoluzionare la sua vita giunge Oba (Alex Fondja), un senegalese che vende calzini proprio davanti alla sua attività, rovinando i suoi affari. Questa si rivela per Mario la classica goccia che fa traboccare il vaso, così l’uomo decide di attuare un folle piano per rapire Oba e riportarlo in Senegal. Il giovane accetta ma a condizione che insieme a lui venga anche la sorella Dalida (Aude Legastelois). Inizia così un intenso viaggio attraverso l’Italia e l’Africa, che cambierà per sempre la prospettiva di Mario.

Recensione

L’ironia, questa è la chiave fondamentale che connota Contromano, il nuovo film di Antonio Albanese, un’ironia che riguarda uno dei temi più scottanti in Italia e in Europa, ossia l’immigrazione. D’altra parte, come ha dichiarato lo stesso regista e protagonista, questo tema è stato trattato già da molti con tinte fosche e disperate, dunque la sfida in questo caso era tentare di utilizzare una maggiore leggerezza, senza però sminuirne l’importanza. Si può dire, in fin dei conti, che Albanese ce l’abbia fatta, merito anche degli attori francesi Alex Fondja Aude Legastelois, che hanno fornito un ritratto dell’immigrazione allo stesso tempo commovente ed efficace. In particolare la Legastelos si dimostra in grado di gettare anche verso lo spettatore quell’ideale ponte che finisce per unire i due mondi Oba e Mario, l’Africa e l’Italia. È un film ricco di sorrisi quello di Albanese, ma ciò non ne compromette l’efficacia: difatti lo spettatore viene accompagnato, anche attraverso la musica di Pasquale Catalano, nel viaggio spirituale e fisico di Mario e dei suoi compagni. Da una regia dura, che segue Mario con veloci carrellate oppure con piani lenti, stagnanti nella monotonia della sua vita, si passa durante il viaggio a una sorta di danza che permette allo spettatore di entrare con una qualche complicità nella vita dei tre protagonisti. Quanto all’interpretazione di Albanese, anch’essa si dimostra davvero interessante, tesa a rappresentare nella prima parte una sorta di “borghese piccolo piccolo”, accurato e solitario, gentile ed educato ma in qualche modo chiuso nel suo mondo. Nella seconda parte, invece, attraverso il contatto con Dalida, con la vita e con il mare, universale simbolo del cambiamento, Mario viene travolto da una gioia quasi infantile, da un innamoramento giovanile per quella donna che tuttavia lo può ricambiare solo in parte. In conclusione, Contromano si dimostra un film assolutamente godibile sia nella dimensione più melanconica e riflessiva, sia in quella della risata.

contromano4

Antonio Albanese ha definito il suo film una fiaba semplice

 

 

Immagini: Copyright © 01Distribution

 
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