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Maria Maddalena

Scritto da Samuele Pasquino   
Giovedì 22 Marzo 2018 12:34

maria maddalenaTitolo originale: Mary Magdalene

Regia: Garth Davis

Cast: Rooney Mara, Joaquin Phoenix, Chiwetel Ejiofor

Musiche: Johann Johannsson

Produzione: Gran Bretagna 2018maria maddalena1

Genere: Religioso

Durata: 120 minuti

Trailer

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura: maria maddalena3

Musica:

Giudizio:

 

Trama

La giovane Maria (Rooney Mara), costretta a sottostare alle rigide regole patriarcali e a vivere nella coercizione esercitata dai fratelli, decide di abbandonare il villaggio di Magdala per seguire Gesù (Joaquin Phoenix) e i suoi discepoli. La donna può finalmente assecondare il proprio profondo altruismo ma soprattutto conoscere la fede e la dedizione a una causa più grande.

Recensione

Cercare la verità risalendo i Vangeli (Luca e Giovanni) e le Sacre Scritture e lasciandosi dietro una menzogna frutto di un clamorosa quanto inesatta interpretazione (quella di papa Gregorio I nel 591 d.C.) che ha visto per secoli una donna pura vestire i panni di una prostituta, l’etichetta impietosa che l’ha relegata per troppo tempo fra gli ambigui personaggi della parabola di Cristo. Tanto ha fatto il regista Garth Davis per trovare l’essenza di un character religioso e riversarla sullo stampo atipico di un film desto e sincero come Maria Maddalena, una pellicola che rischiara le tenebre di una filmografia pregressa costellata di false addizioni e fallaci descrizioni, le stesse che si ritrovano in una pletora bibliografica caduta nell’oblio della mistica maldicenza. E’ lei, Maria di Magdala, la protagonista assoluta di una storia che ridefinisce i confini dell’aderenza cinematografica alle fonti ecclesiastiche spingendosi oltre, in una dimensione di nuova semplicità e scenografica essenzialità. Davis fa del minimalismo registico la sua arma migliore in grado di catturare il significato della parola “discepolo” coniugata però al femminile tanto da farsi corpo e anima di una figura simbolo della cristianità al fianco del Rabbi atteso dai vessati della Palestina al tempo della dominazione romana. Rooney Mara e la sua presenza delicata incarnano l’apodittica santità della Maddalena con sguardi che si incrociano con quelli del magnetico Joaquin Phoenix, un Gesù veramente d’annata, potente ma anche fragile, pacato ma altresì apprensivo, insomma una preziosa persona che vive annullando ogni distacco con il popolo dei fedeli. Il film sfugge al canonico passato dimenticando predecessori quali Il Re dei Re (Nicolas Ray, 1961), Gesù di Nazareth (Franco Zeffirelli, 1977) e L’ultima tentazione di Cristo (Martin Scorsese, 1988), tutti apparentemente fuori strada nel raccontare Maria di Magdala, colta nella sua iconica interezza da Leonardo Da Vinci, che la dipinse nello straordinario affresco dell’Ultima Cena illustrando un’enigmatica situazione dottrinale con somma, immediata chiarezza. Nella visione di Davis si ritrovano la centralità di Cristo condivisa con la Maddalena, l’incontro scontro della donna con Pietro (che ha la pelle del Giuda straordinario comparso nel sorprendente Jesus Christ Superstar di Norman Jewison) e l’incompatibilità con la traduzione machista del mondo. La pellicola si fonda sul discreto viaggio della cinepresa impegnata a cogliere con lucida profondità commoventi primissimi piani alternati ai campi lunghi che rapportano la “piccola scia dei discepoli” con l’indeterminatezza dell’indecisione e dell’incredulità. Sono i gesti significativi, le voci mai gridate e la lentezza di movimento a caratterizzare il successo emotivo di Maria Maddalena, un tassello di genere che non si somma agli altri ma piuttosto segna il solco di una strada nuova, pulita e molto convincente.

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Le riprese sono state effettuate in Puglia, Basilicata, Campania e Sicilia

 

Immagini: Copyright © 2018 xister pressplay

 
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Domenica, 22.07.2018
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