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La forma dell'acqua

Scritto da Gemma Buonanno   
Venerdì 26 Gennaio 2018 16:01

la forma dell'acquaTitolo originale:  The shape of water

Regia: Guillermo del Toro

Cast: Sally Hawkins, Michael Shannon, Richard Jenkins

Musiche: Alexandre Desplat

Produzione: USA 2017la forma dell'acqua1

Genere: Drammatico

Durata: 119 minuti

   Trailer

la forma dell'acqua2

   Miglior film

  Miglior film, regia, colonna sonora originale, scenografia

 

Regia:

Interpretazione: la forma dell'acqua3

Sceneggiatura:

Musica:

Giudizio:

 

Trama

Elisa (Sally Hawkins) lavora come donna delle pulizie presso il centro di ricerche aerospaziali di Baltimora. E’ il 1962 e in America c’è la guerra fredda. Elisa, muta in seguito a un incidente, è legata da profonda amicizia a Zelda (Octavia Spencer), collega afroamericana che lotta per i suoi diritti dentro il matrimonio e la società, e Giles (Richard Jenkins), vicino di casa attempato, discriminato sul lavoro e dalla società per la sua omosessualità. Durante un turno di lavoro, Elisa e Zelda scoprono che in laboratorio è tenuta prigioniera, per scopi scientifici, una creatura anfibia misteriosa, chiamata “the asset” (Doug Jones). Elisa si innamora ricambiata di quel mistero capace di vivere tra acqua e aria. Ma il loro sentimento dovrà presto fare i conti con una società ostile incarnata dal cinico Strickland (Michael Shannon).

Recensione

If I told you about her, the princess without voice, what would I say?
Would I tell you about the time...? It happened a long time ago
in the last days of a fair Prince’s reign... Or would I tell you about the place?
A small city near the coast but far from everything else...

Or perhaps I would just warn you about the truth of these facts
and the tale of love and loss and the monster that tried to destroy it all...
(Giles, voce narrante)

Baltimora, interno giorno: una giovane donna è intenta, nel suo appartamento un po’ bohémien, a preparare da mangiare. Piccoli gesti quotidiani lenti, metodici che la macchina da presa riprende, segue pedissequamente, riuscendo a coinvolgere immediatamente lo spettatore nel mondo altro di Elisa. Scena significativa ed evocativa di un altro film onirico e fantastico quale Il favoloso mondo di Amelie. Ma di omaggi e richiami La forma dell’Acqua ne è “pregno” e spaziano da film e favole moderne (come La Bella e la Bestia e Una sirena a Manhattan) ai classici del musical anni '40. Il filo rosso è la fabula e come molte favole viene riproposta la lotta tra il bene e il male, l’innocenza e la minaccia,  la bellezza e la mostruosità, il dentro e il fuori, l’oscurità e la luce. Per il regista, la passione per il mondo acquatico, il mistero, l’oscurità è frutto di un lungo percorso esperienziale. Nativo di Guadalajara, in Messico, Del Toro si è nutrito come un ragazzo dei misteri infiniti di storie di fantasmi, film di mostri e favole che hanno influenzato la sua vita artistica e arricchito la sua fantasia interiore. Quando ha iniziato a scrivere e dirigere pellicole, tutte quelle influenze intrecciate in uno stile visivo viscerale espressivo tutto suo, hanno dato vita a diverse visioni come Il labirinto del Fauno, Cronos e La spina del diavolo, dove i pericoli morali e fisici di un mondo di corruzione, di autoritarismo e di guerra sono al centro delle sue storie fantastiche e soprannaturali. La forma dell'acqua continua in quella direzione, solo che questa volta l’America è socialmente divisa, sull'orlo della guerra nucleare e cambiamenti culturali. Del Toro in questo vertiginoso paesaggio ci parla d’amore, l’amore di una donna solitaria, con un passato traumatico che scopre un amore così forte che sfida il sospetto, la paura e la biologia. Esplorare l'idea di amore e le sue barriere, interne ed esterne, è stato fondamentale per Del Toro, che dichiara: "Volevo creare una storia bella ed elegante sulla speranza e la redenzione come antidoto al cinismo dei nostri tempi”. Per farlo, il cineasta si è avvalso anche di uno straordinario cast artistico, che comprende la luminosa Sally Hawkins, il pluricandidato premio Oscar Michael Shannon (Revolutionary Road di Sam Mendes, Animali Notturni di Tom Ford), Michael Stuhlbarg (Chiamami col tuo nome di Guadagnino e The Post di Spielberg), Richard Jenkins (Burn After Reading dei Coen), l’attore mimo statunitense Doug Jones (Il Labirinto Del Fauno e Il ladro di orchidee di Spike Jonze e il premio Oscar Octavia Spencer (The Help, di Tate Taylor). A rendere speciale il film ci ha pensato anche il cast tecnico - tra cui il direttore della fotografia Dan Laustsen, lo scenografo Paul Austerberry e il costumista Luis Sequeira – con  una delle sequenze più insolite: un numero di musical in stile Hollywoodiano in bianco e nero degli anni '40, con una peculiarità, ovvero i protagonisti sono una donna delle pulizie muta e una creatura marina. Come i musical del film classico, il numero è riservato a un momento in cui le emozioni esplodono oltre i confini della convenzione. Esteticamente perfetto, coinvolgente, un film taumaturgico sul potere salvifico dell’amore in tutte le sue declinazioni, ma anche sugli ultimi, i reietti della società, gli emarginati.

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Il film esce nelle sale italiane il giorno di San Valentino, scelta non casuale per un film (dark) romantico

 
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