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King Arthur - Il potere della spada

Scritto da Samuele Pasquino   
Venerdì 12 Maggio 2017 14:32

king arthur - il potere della spadaTitolo originale: King Arthur – Legend of the sword

Regia: Guy Ritchie

Cast: Charlie Hunnam, Eric Bana, Jude Law

Musiche: Daniel Pemberton

Produzione: USA 2017king arthur - il potere della spada1

Genere: Epico

Durata: 125 minuti

  Trailer

king arthur - il potere della spada2

Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: king arthur - il potere della spada3

Giudizio:

 

Trama

Prima di essere spodestato e ucciso dal fratello Vortigern (Jude Law), Uther Pendragon (Eric Bana) mette in salvo il figlio Artù. Il ragazzo (Charlie Hunnam) cresce in un ambiente ostile, del tutto ignaro del proprio reale retaggio, almeno finché non è chiamato a estrarre la spada del padre, Excalibur, da una roccia ove era stata conficcata anni prima. Riuscito nell’impresa, Artù diviene la peggior minaccia di Vortigern, con il cui potere oscuro il giovane erede di Camelot dovrà confrontarsi per ridare speranza e ordine in una terra gettata nel caos dalla tirannia e dall’oblio.

Recensione

Sebbene sia ispirato al libro La morte di Artù di Thomas Mallory, questo King Arthur – Il potere della spada non ha alibi né attenuanti. Bello esteticamente quanto brutto narrativamente, il film di Guy Ritchie non convince né funziona nonostante il manifesto funambolismo del regista dietro la macchina da presa: certo, sequenze concitate, dinamismo e azione irrompono come un fiume in piena senza argini andando a scatenare un ritmo mantenuto costantemente alto ma totalmente indisciplinato, privo di qualunque regola imposta da una sceneggiatura semplicemente folle che sarebbe stato meglio non fosse esistita, lasciando all’improvvisazione l’ultima parola. Spazio allora a quello che si pre e configura come il dissacrante reboot di una leggenda fino a oggi inviolabile, piegata ora alle esigenze dei botteghini e depauperata di qualunque traccia di grandiosa epicità. Se Excalibur di John Boorman ha rappresentato e ancora rappresenta il modello da seguire in campo cinematografico, la pellicola di Ritchie incarna l’esatto opposto, la nemesi pericolosa e perciò assolutamente evitabile, una versione distorta (e inutile) della parabola arturiana. Invenzioni puerili ed evidenti dissonanze si tuffano a capofitto nella pangea narrativa determinando la formazione di una cialtronesca piega fantasy che riserva persino una piccola parte (chissà quanto pagata) all’ex calciatore David Beckham nel ruolo dello sfregiato, leader delle guardie, oltre al cameo di Guy Ritchie, la cui comparsa ricorda le mitiche toccate e fuga di Alfred Hitchcock, quindi questione di pochi secondi, in questo caso uno soltanto. Il cineasta ripiega colpevolmente sui codici che hanno portato al successo il suo Sherlock Holmes, riversandoli burlescamente in questo film ma generando solo distonia sgradevole e palese anacronismo. Eric Bana e Jude Law calzano a pennello conferendo rispettivamente solennità e antagonismo alla vicenda; Charlie Hunnam, invece, è il protagonista vuoto, borioso e strafottente, investito da un contesto più grande di lui, un contesto che esigeva altro carattere attoriale, magari con qualcosa in più sotto il profilo esperienziale. La Warner Bros ha in programma altri sei film relativi al mito di Re Artù. Cosa ci si deve aspettare visto il progetto pilota? Meglio attendere prima di commentare.

king arthur - il potere della spada4

Il film si doveva inizialmente intitolare I cavalieri della tavola rotonda: King Arthur

 
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Lunedì, 29.05.2017
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