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Elle

Scritto da Sofia Peroni   
Martedì 14 Marzo 2017 08:08

elleTitolo originale: Elle

Regia: Paul Verhoeven

Cast: Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Anne Consigny

Musiche: Anne Dudley

Produzione: Francia 2016elle1

Genere: Drammatico

Durata: 130 minuti

   Trailer

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: elle3

Giudizio:

 

Trama

Michèle (Isabelle Huppert) è una donna forte a capo di una grande società di videogiochi, che gestisce con il pugno di ferro proprio come le sue relazioni sentimentali. La sua vita cambia inaspettatamente quando viene aggredita e violentata in casa da uno sconosciuto. Michèle, imperturbabile all’evento, rintraccia l’uomo e instaura con lui una pericolosa relazione.

Recensione

Forza, rigidità, compostezza, un’ostentata atarassia di fronte gli eventi e alle relazioni che intraprende. Questi i tratti di Michèle, donna difficile da inquadrare inizialmente, con intenzioni altrettanto imprevedibili. Una donna vittima di aggressione e violenza in casa, che reagisce ostentando sicurezza e capacità di poter difendersi da sola. Non ammette ciò che le è successo con l’ex marito e gli amici se non dopo del tempo, quasi infastidita dall’idea di doverlo fare. Michèle sa che l’uomo misterioso potrebbe tornare da lei e si arma, fa cambiare le serrature della casa parigina e apre bene gli occhi sul mondo che la circonda e che aspetta di ingoiarla. Parallelamente, deve condurre la vita di tutti i giorni pensando al figlio e al nipotino in arrivo da una donna che non sopporta, pensando alla madre che si è invaghita di un uomo molto più giovane e pensando al suo lavoro, a un videogame che tarda a uscire. Pellicola che grida allo scandalo, Elle è una pretesa. La pretesa di poter raccontare una storia da un preciso punto di vista con cui lo spettatore non sempre si potrà trovare d’accordo. Entrare e uscire dal personaggio è l’effetto che Verhoeven ottiene sul pubblico con la sua Michèle. I fili narrativi si intrecciano e formano una sapiente e attraente matassa in cui lo spettatore si trova avvinghiato, in modo meravigliosamente inconsapevole. L’aggressione si colloca tra le prime scene e denota subito il tono della pellicola, sprigionando l’aura noir che aleggerà per il resto del tempo. Nonostante non si possa effettivamente ricondurre a un genere, ovviando a una banalizzazione, Elle risulta un eccellente ibrido di più categorie. Sicuramente assistito da una performance spettacolare della Huppert, Verhoeven regala una regia maestrale, combinata a una fotografia più che piacevole.

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Il film è tratto dal romanzo “Oh…” di Philippe Djian

 

 

Copyright immagini: Lucky Red

 
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Martedì, 25.04.2017
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