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Bleed - Più forte del destino

Scritto da Samuele Pasquino   
Lunedì 13 Marzo 2017 17:13

bleed - più forte del destinoTitolo originale: Bleed for this

Regia: Ben Younger

Cast: Miles Teller, Aaron Eckhart, Ciaràn Hinds

Musiche: Julia Holter

Produzione: USA 2016bleed - più forte del destino1

Genere: Spor Movie

Durata: 116 minuti

Trailer

 

bleed - più forte del destino2

Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: bleed - più forte del destino3

Giudizio:

 

Trama

Il pugile italo americano Vinny Pazienza (Miles Teller) ha appena conquistato il titolo dei pesi superleggeri, quando un incidente stradale lo fa sprofondare in un incubo: sfiorata la paralisi totale, l’uomo è costretto a indossare un esoscheletro per sanare una frattura al collo e la sua carriera è per tutti finita. Per tutti, sì, ma non per Vinny che, insieme al fidato allenatore Kevin Rooney (Aaron Eckhart) non solo tornerà a boxare ma si riprenderà il titolo nei pesi welther.

Recensione

In gestazione fin dal 2011 e invischiato in una spirale di contropartite e acquisizioni dei diritti, Bleed vede finalmente la luce, proprio come il reale protagonista Vinny Pazienza, che traccia una sua personalissima parabola fatta di ascesa, declino, sofferenza e riscatto contro qualunque pronostico formulato in un’America ibrida d’inizio anni ’90. La pellicola di Ben Younger rappresenta un raro caso di racconto sportivo scevro di qualunque esaltazione, ancorato invece a un crudo verismo che dall’ilare bizzarria piomba nel dramma più cupo e crepuscolare affrontando i temi dell’immobilità (mai totale, comunque), dell’impotenza agonistica (iniziale) e dell’incertezza. Anche i toni sono pacati: con la moderazione registica e una vicenda connaturata a un neutro calore famigliare, Younger tiene stabili i parametri vitali dell’opera senza sussulti che ne compromettano la credibilità. Parliamo pur sempre di una vicenda biografica non necessitante di alcun condimento o alterazione, ben lontana dai prodotti spettacolari pretesi a Hollywood che sono capaci di svendere una bella storia portandola all’esagerata sublimazione. Bleed ci induce a considerare l’uomo per quello che è effettivamente, né dio né mito, impantanato nella propria altalenante alterigia, nella debolezza di un momento critico e nella voglia di riscatto non sempre pronta a passare dalla potenza all’atto. La straordinarietà del film coincide con l’inusualità della risurrezione esistenziale e sportiva di Pazienza, atleta imperfetto, incostante e di medio livello ma forte di un carattere certamente fuori dal comune, a suo modo eccezionale come il tecnico Kevin Rooney, interpretato da uno stempiato e appesantito Aaron Eckhart, reso tale per un ruolo di poche parole, sentito e fondamentale. Dalla parte di Miles Teller, che con Eckhart aveva già lavorato nell’ineccepibile dramma intimo Rabbit Hole (John Cameron Mitchell, 2010), c’è lo slancio del giovane attore già considerevolmente maturo, reduce da una prova al limite ch’è stata Whiplash (Damien Chazelle). Non di meno, con Bleed Teller ha dovuto in parte ripercorrere le vicissitudini che nel 2007 lo hanno visto coinvolto in un grave incidente stradale dal quale ha rischiato di rimanere sfigurato. Tra i produttori esecutivi figura Martin Scorsese, regista di Toro scatenato.

bleed - più forte del destino4

Il film è stato girato nel 2014

 

 

Copyright immagini: Ufficio Stampa Manzo&Piccirillo

 
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