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La luce sugli oceani

Scritto da Annalice Furfari   
Lunedì 06 Febbraio 2017 21:43

la luce sugli oceaniTitolo originale: The light between oceans

Regia: Derek Cianfrance

Cast: Michael Fassbender, Alicia Vikander, Rachel Weisz

Musiche: Alexandre Desplat

Produzione: USA, Nuova Zelanda 2016la luce sugli oceani1

Genere: Drammatico

Durata: 133 minuti

Trailer

 

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Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica: la luce sugli oceani3

Giudizio:

 

Trama

Tom Sherbourne (Michael Fassbender) è un soldato britannico reduce dagli orrori della Prima Guerra Mondiale. Partito per l’Australia, trova lavoro come guardiano del faro dell’isola di Janus Rock, all’incrocio tra due oceani, quello Australe e quello Indiano. Introverso e solitario, Tom percepisce l’isolamento dell’isola perfetto per espiare le sue colpe di soldato che ha provocato e visto troppa morte intorno a sé. Eppure, la solitudine finisce presto, spazzata via dal ciclone dell’amore, incarnato dalla giovane, istintiva e vitale Isabel Graysmark (Alicia Vikander), che gli chiede di sposarla, contro ogni convenzione dell’epoca. La passione e l’affetto che legano i due coniugi si scontrano, però, con la loro difficoltà ad avere figli. Distrutta da due aborti spontanei, Isabel teme di non essere destinata a diventare madre quando, all’improvviso, una barca alla deriva fa capolino tra le onde che sferzano l’isola. A bordo ci sono il cadavere di un uomo e una neonata. Isabel lo interpreta come un segno del cielo: le sue insistenze azzerano la contrarietà del marito e i due decidono di allevare quella bambina come se fosse figlia loro, perché nessuno ha ancora saputo del recente aborto della donna. Però, dopo circa due anni, Tom scopre l’identità della vera madre (Rachel Weisz) della piccola, ancora in lutto per la scomparsa del marito e della figlia.

Recensione

Derek Cianfrance, regista di Blue Valentine e Come un tuono, torna ad affrontare le complicate dinamiche dei rapporti di coppia e genitoriali. Questa volta lo fa dirigendo il suo primo adattamento cinematografico di un romanzo, il bestseller d'esordio dell’australiana M.L. Stedman, un classico melodramma in costume dove l’amore coniugale deve fare i conti con i valori morali, il senso di colpa, la difficoltà del perdono. Una tradizionale storia strappalacrime, lontana dall’ambiente dell’America urbana di periferia, protagonista dei due apprezzati lavori precedenti del regista. Cianfrance schiva il rischio della prevedibilità puntando, come al solito, sull’introspezione che fa emergere le emozioni contrastanti che animano i tre protagonisti della storia. Il ritratto psicologico dei coniugi Sherbourne è efficace e favorisce l’empatia con quest’uomo all’apparenza freddo, che si è costruito una corazza per proteggersi dai ricordi dolorosi di un passato di guerra. Un uomo metodico, distinto, onesto, che intravede la possibilità di un futuro radioso negli occhi raggianti di Isabel, opposta a lui per carattere. Un uomo capace di un grande sacrificio d’amore e votato all’espiazione dei peccati, anche di quelli che non ha commesso. La colpa aleggia sul film e sulle spalle sottili e incoscienti di Isabel, pronta a riempire di luce l’isolamento autoimposto di Tom, ma altrettanto propensa al crollo emotivo dopo le difficili esperienze degli aborti. Perfetti nei rispettivi ruoli Michael Fassbender e Alicia Vikander. Ulteriore valore aggiunto è dato dalla presenza, nella seconda parte del lungometraggio, di Rachel Weisz, attrice navigata che incarna una madre schiacciata dal lutto con un dolore composto. I dilemmi morali sollevati dalla storia – che Cianfrance ha riportato fedelmente sullo schermo – sono corroborati da una fotografia austera nel tratteggiare i colori struggenti di un’isola battuta dalle onde e dal vento. Una natura impetuosa, che il regista ha ritrovato tra Australia, Nuova Zelanda e Tasmania.

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Michael Fassbender e Alicia Vikander si sono fidanzati dopo aver recitato insieme in questo film, proprio come è successo a Ryan Gosling ed Eva Mendes durante le riprese di Come un tuono

 

Copyright immagini: Ufficio stampa Manzo & Piccirillo

 
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