In Esclusiva ! ! !

giovani creativi e produzioni recencinema

cinema ergo sum - l'editoriale di samuele pasquino logo ritratti d'autore

Questo sito utilizza immagini come utente non esclusivo e i diritti rimangono delle rispettive case di produzione e distribuzione cinematografiche.

Questo sito utilizza i cookies. Utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con i termini espressi nella Privacy e Cookie policy del sito. Grazie

Moonlight

Scritto da Sofia Peroni   
Lunedì 06 Febbraio 2017 21:00

moonlightTitolo originale: Moonlight

Regia: Barry Jenkins

Cast: Alex R. Hibbert, Ashton Sanders, Trevante Rhodes

Musiche: Nicholas Britell

Produzione: USA 2016moonlight1

Genere: Drammatico

Durata: 112 minuti

Trailer

 

moonlight2

   Miglior film, sceneggiatura non originale Barry Jenkins,

attore non protagonista Mahershala Ali

 

Regia:

Interpretazione: moonlight3

Sceneggiatura:

Musica:

Giudizio:

 

Trama

Diviso in tre capitoli, Moolight è la storia di crescita di un ragazzo di colore, Chiron, nei sobborghi della Florida meridionale. Tre attori distinti a interpretare lo stesso personaggio: da bambino, da adolescente e da adulto alla ricerca del proprio posto nel mondo, della propria verità e sessualità. Preso di mira dai coetanei fino all’età adulta, con sulle spalle il gravoso peso di una madre irresponsabile e incosciente, ma con al proprio fianco dei mentori e, in particolare, un primo amore e amico che perderà e poi ritroverà. “Little”, “Chiron” e “Black” sono i nomi dei capitoli e i soprannomi del protagonista: tre età, tre fasi, una persona e un’incredibile evoluzione.

Recensione

La tesi della pellicola è che la presa di coscienza della propria identità è un processo che può durare una vita intera. Jenkins sa cosa sia la poesia e come renderla attraverso le immagini. Crea una dimensione cinematica in cui lo spettatore, ignaro, si addentra e si sente al sicuro. Le esperienze, sensazioni ed emozioni di Chiron diventano le sue e il connubio tra realtà e finzione si annulla, svanisce. La divisione a capitoli, per quanto già vista, risulta brillante: dà carattere narrativo alla pellicola e scandisce il ritmo della vita del ragazzo. Questo, punto suo a sfavore, a volte risulta lento e sembra sfuggire alla mano del regista, altre è magnetico e ricco di sfumature. I temi sono molti e ripresi più volte, simboleggiando come la maturazione del personaggio diventi una lente per osservarli e affrontarli in modo differente nel tempo; omosessualità, accettazione, razzismo, amicizia, bullismo, amore, droga, dipendenza, tradimento, violenza, odio, morte… La lista è lunga. Chiron all’inizio è solo, incompreso, poi aiutato e “salvato”. La perdita di qualcuno a lui vicino lo riporta alla cruda realtà, rispedendolo nella Miami corrotta, tra le braccia della madre drogata e prostituta, aiutato solo da un amico di scuola e una giovane donna che lo cresce come se fosse suo figlio. Le amicizie diventano amori e i dubbi su orientamenti sessuali verità. Subentra il bullismo, il rifiuto, la violenza e persino la galera. Tuttavia, se all’inizio il tifo è interamente e completamente per Chiron, l’ultimo capitolo è come un pugno in pieno viso. Il protagonista è diverso e la sua storia non ha avuto lo sviluppo che si desidera per lui. Anzi. Lo spettatore a questo punto ha sicuramente l’amaro in bocca e ciò è un ottimo veicolo per riportarlo alla sua condizione. Moonlight solleva questioni non indifferenti, ma la più importante è sicuramente: siamo chi vorremmo essere o siamo il risultato di ciò che gli altri vorrebbero che fossimo?

moonlight4

Il produttore esecutivo del film è l’attore Brad Pitt

 

 

Copyright immagini: Lucky Red s.r.l.

 
© 2017 Recencinema.it - Dove il cinema è cultura Designed by Serena Dolgetta
Lunedì, 29.05.2017
T O P