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Roma città aperta

Domenica 05 Giugno 2011 16:11

locandinaTitolo originale: Roma città aperta

Regia: Roberto Rossellini

Cast: Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Nando Bruno

Musiche: Renzo Rossellini

Produzione: Italia 1945scena1

Genere: Drammatico

Durata: 103 minuti

 

 

 

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Regia: 

Interpretazione:

Sceneggiatura:   

Musica:  scena3

Giudizio:

 

Trama

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, l’Italia viene occupata dai tedeschi. Quel tragico periodo viene descritto attraverso le storie di una popolana (Anna Magnani), un sacerdote (Aldo Fabrizi) e un ingegnere comunista.

Recensione

Roberto Rossellini, nonostante le tante difficoltà economiche che ostacolarono la realizzazione del film, descrive in maniera estremamente realistica e drammatica la situazione italiana durante l’occupazione nazista, e con essa i sacrifici, gli stenti e il grido di libertà di una popolazione stanca di vessazioni e violenza. Attraverso lo stile neorealista, un massiccio uso del montaggio, l’accurata fotografia e interpretazioni memorabili, una su tutte quella di Anna Magnani, Rossellini apre gli occhi ad un mondo spesso ignaro e indifferente verso le problematiche sociali di un paese gravemente dissestato da una guerra troppo grande e carica di pesanti conseguenze. Il regista manifesta il suo disappunto con tutto il potere che il mezzo cinematografico può esprimere, riscattandosi dalla sua prima adesione al regime mussoliniano in un periodo in cui lui stesso, come l’intero popolo italiano, subiva il fascino del duce rimanendo illuso dalle sue parole aperte ad un discorso patriottico che si sperava si concretizzasse nell’arricchire una terra in crisi. Il consenso del cineasta al fascismo si incrina con i fallimenti di un movimento troppo violento e debole in campo internazionale, fattosi dispotismo totalitario destinato al naufragio. Rossellini muta il suo atteggiamento, dando vita ad un antifascismo dichiarato e messo in atto nelle sue opere e nei suoi codici di messa in scena. Roma città aperta è il manifesto della cultura neorealista, che si afferma come voce della gente comune, divenuto subito un classico del cinema italiano.

foto

Il film ottenne una nomination all'oscar per la miglior sceneggiatura originale.

 
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