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La ciociara

Domenica 27 Marzo 2011 17:37

locandina

    Titolo originale: La ciociara

   Regia: Vittorio De Sica

   Cast: Sophia Loren, Eleonora Brown, Jean Paul Belmondo

   Musiche: Armando Trovajoli 

   Produzione: Italia 1960scena1

   Genere: Drammatico

   Durata: 100 minuti

                                  Titanus

   Miglior attrice protagonista Sophia Loren

scena2

  

Regia: 

Interpretazione: 

Sceneggiatura: scena3

Musica:

Giudizio: 

 

Trama

 Cesira (Sophia Loren) e la figlia Rosetta (Eleonora Brown), due donne romane proprietarie di un negozio di alimentari, lasciano Roma a causa dei bombardamenti e si trasferiscono in un piccolo paese della Ciociaria. Qui conoscono Michele (Jean Paul Belmondo), un ragazzo colto ed idealista schierato contro il regime fascista. Saputo che l’Italia è stata liberata dagli Alleati, le due donne decidono di far ritorno in città, ma lungo la strada vengono violentate da alcuni soldati marocchini.

Recensione

Questo memorabile capolavoro di Vittorio De Sica è entrato nella storia del cinema mondiale per molteplici aspetti di natura contenutistica e strutturale. Innanzitutto si deve il suo successo all’impeccabile sceneggiatura di Cesare Zavattini, che ha saputo adattare al meglio il romanzo omonimo di Alberto Moravia, impresa sicuramente non facile; la capacità di De Sica nell’enfatizzare i momenti più drammatici è risultata sempre determinante in ogni suo lavoro e "La Ciociara" non fa eccezione in questo senso; infine l’interpretazione di Sophia Loren ha saputo toccare emotivamente lo spettatore, parlando con l’anima e la sensibilità di una donna ch’è prima di tutto madre. Un discorso più vasto ed articolato va fatto per il contenuto, che costituisce l’essenza stessa di questo dramma. Il cineasta italiano colloca Cesira e Rosetta in un contesto di per sè già tragico a prescindere da ciò che andrà a succedere, ambientando la loro vicenda in una Ciociaria isolata ma pur sempre coinvolta dalla guerra. La rievocazione dei duri anni di scontri bellici permettono di riflettere su un periodo difficile per la popolazione italiana, costretta ad arrangiarsi affrontando privazioni e pericoli come la fame, le illusioni fasciste, le ritorsioni dei gendarmi tedeschi, il tutto in un clima di paura e continue tensioni. Il neorealismo in quanto movimento cinematografico si prefigge il compito di descrivere al meglio delle sue capacità proprio questo insieme di condizioni alfine di scolpire nella memoria di tutti un passato pregno di significato. Inoltre è necessario fare un elogio al commento musicale di Armando Trovajoli, magistrale nell’accompagnare con la sua melodia le protagoniste lungo il loro arduo viaggio. Sophia Loren ha vinto nel 1961 ben quattro premi come miglior attrice in altrettante manifestazioni, Oscar, palma d’oro a Cannes, Nastro d’argento e David di Donatello. Il suo personaggio, Cesira, rappresenta una donna del popolo, energica, combattiva e orgogliosa, madre di una dodicenne innocente e sensibile. La bellezza di entrambe le donne non giocherà, però, a loro favore, rivelandosi tristemente determinante nel deprorevole atto finale.

foto

 

Per la parte di Cesira era stata scelta Anna Magnani, che rifiutò quando seppe che doveva interpretare la madre di Sophia Loren, scelta inizialmente per il ruolo di Rosetta.

 
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