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Gianni Amelio: "La tenerezza si merita pubblico, non premi"

Scritto da Daniele Giannetti   
Venerdì 21 Aprile 2017 07:48

conferenza stampa la tenerezza1Roma, 20 aprile 2017, Cinema Adriano, Sala 4. Presenti alla conferenza stampa del film La tenerezza (uscita nelle sale il 24 aprile 2017) il regista Gianni Amelio, gli attori Elio Germano, Renato Carpentieri, Micaela Ramazzotti, Giovanna Mezzogiorno e la produzione. Prende la parola Amelio, offrendo la sua definizione di tenerezza:

"Difficile dire cosa sia di preciso, non so se è un sentimento o a un gesto, non ci ho mai riflettuto sopra. Il titolo, però, è arrivato nel finale, di fronte alla testardaggine di Elena nel cercare di recuperare un gesto da suo padre. Una settimana fa Francesco (il Papa, ndr) ha parlato della necessita della tenerezza, unica via che ci porta alla libertà. Questa è l’unica soluzione che abbiamo per abbattere l’ansia, soprattutto oggi che siamo prigionieri di un mondo fatto di trappole e inganni, di forze torbide. Ci vuole il coraggio di non essere timidi e vergognosi nei gesti di tenerezza, anche se contrasta con il nostro voler essere forti. Nei gesti, nelle mani che si stringono nel mio film ho voluto omaggiare un mio riferimento imprescindibile, 'Ladri di biciclette', precisamente la scena finale col bambino che prende per mano il padre."

conferenza stampa la tenerezza2Interrogato su una particolare scena, il regista continua:

E’ una scena che non ho controllato. E' tutto merito di Germano e Micaela, che hanno saputo scavalcare il regista e realizzare una sequenza tutta improvvisata con chiusura finale con i bambini che è fantastica, l’imbarazzo di Renato (Carpentieri, ndr) è totalmente vero. Da regista, l’unico merito che mi riconosco è il saper scegliere gli interpreti. Fondamentale l’apporto di Giovanna Mezzogiorno, Giuseppe Zeno e Greta Scacchi, tutti “adottati” da me . Un grazie particolare, però, va al mio amico Renato Carpentieri. Io, pensando a lui, ho trasformato il personaggio in un uomo pieno di inquietudini, che combatte contro l’idea di invecchiare. In qualche modo ho voluto infondergli la mia visione monicelliana della vita e della vecchiaia.

conferenza stampa la tenerezza3Alla domanda “Renato, come fai a essere così bravo?”, Carpentieri risponde:

Sono 27 anni, dalla nostra collaborazione in 'Porte Aperte', che mi preparo per fare un altro film con Gianni. Era qualcosa che aspettavo. In più, questa volta, avevo una responsabilità ulteriore, essere il suo doppio, una dimostrazione di stima nei miei confronti.

Su Napoli, Amelio risponde:

Il libro di Marone è ambientato al Vomero. Mentre per i napoletani questo quartiere è parte integrante della città, per me, che napoletano non sono, è qualcosa di altro. Al vomero non avrei saputo dove inquadrare, che luoghi scegliere. Credo che spostandoci in una Napoli più autentica siamo riusciti a consegnare un’immagine comunque vera.

Perché il film non è stato presentato Cannes?

Sono molto contento di non essere in nessun festival. E’ cosi bello vedere un film con tranquillità, chiacchierare ben lontani da quelle conferenze da festival piene di domande stupide. Poi vedere un film scaraventato con altri 5, su critici sempre di corsa da una sala all’altra, mi ha sempre messo ansia. Io sono stato 7 volte a Venezia e 4 volte a Cannes. I premi li ho vinti, ho già dato. Da questo film vorrei il pubblico, per la carica d’amore e semplicità che ci ho messo.

 
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