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"Benvenuto Presidente!": a Torino Milani e Bisio

Scritto da Samuele Pasquino   
Martedì 19 Marzo 2013 22:01

conferenza stampa benvenuto presidente1Torino, 18 marzo 2013. La penultima tappa del tour promozionale del film Benvenuto Presidente!, in uscita il primo giorno di primavera, ha avuto luogo nella sala Il Movie, all’interno del complesso di via Cagliari 40, sede della Film Commission Torino Piemonte. A far gli onori di casa il direttore Davide Bracco e il presidente uscente Steve Della Casa, che presiede l’ultima conferenza stampa del suo mandato. Presenti il regista Riccardo Milani, l’attore Claudio Bisio, il produttore della Indigo Film Nicola Giuliano, l’amministratore delegato della FIP Paolo Tenna e infine Fabrizio Del Noce, presidente della Venaria Reale, location delle riprese. Assente giustificato l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte Michele Coppola, impegnato sul fronte politico. Tutti questi illustri ospiti, che il 23 novembre 2012 alla Reggia di Venaria avevano già parlato della pellicola mentre era ancora in fase embrionale, non sono potuti mancare a questo consesso estremamente interessante, questa volta a commento della proiezione stampa svoltasi poco prima. Da registrare la partecipazione come semplice spettatore all’evento del teorico del cinema Gianni Rondolino, al quale Milani ha concesso un breve cameo nel suo film insieme a Della Casa, Pupi Avati e Lina Wertmuller, nelle vesti di un “potere forte” significativo.conferenza stampa benvenuto presidente2

Esordisce nella discussione Paolo Tenna, che chiede a Fabrizio Del Noce di spiegare come la Reggia di Venaria Reale è diventata Palazzo del Quirinale: “La Reggia è un edificio molto duttile, parliamo di 87.000 metri quadrati coperti, 5.000 fra parco, boschi e giardini, quindi si può trasformare molto facilmente in tante cose. Vedendo il film, si può dire che la struttura è tranquillamente assimilabile al Quirinale e, come presidente, mi ritengo molto soddisfatto della scelta. Il modo migliore per far rivivere un’opera d’arte sta proprio nel saper coniugare il passato con il presente e, quindi, l’antichità con il moderno. La Reggia non è solo un museo ma molto di più e occorre valorizzarla quanto più possibile, considerando che è fra i cinque siti museali maggiormente visitati in tutta Italia.” Del Noce poi aggiunge: “Avere come ospite un regista come Riccardo Milani è stato un vero piacere.”

conferenza stampa benvenuto presidente3Nicola Giuliano è chiamato a illustrare le fasi che hanno portato prima al concepimento e poi alla realizzazione di una pellicola di questo genere: “Io ho studiato legge e i miei ricordi di diritto costituzionale mi dicevano che qualunque cittadino italiano incensurato sopra i 50 anni può essere eletto Presidente della Repubblica. Combinando questa notizia con l’uso alquanto goliardico di alcuni parlamentari di indicare dei nomi a caso durante le prime votazioni, avevo pensato all’eventualità che vari gruppi convergessero su un personaggio celeberrimo, appunto Giuseppe Garibaldi. Da lì abbiamo poi immaginato il resto. L’idea è rimasta nel cassetto a lungo finché non è avvenuto l’incontro con Riccardo Milani prima e Claudio Bisio poi.”

L’attore protagonista racconta la famosa e tragicomica sequenza del baldacchino che, tagliata nella versione cinematografica, verrà con tutta probabilità inserita negli extra del dvd: conferenza stampa benvenuto presidente4“Una stringata dicitura nella sceneggiatura indicava poco o niente riguardo al da farsi, così Riccardo (Milani n.d.r.) mi ha consigliato di caratterizzare un po’ a modo mio il personaggio, di farlo saltare sul baldacchino, tranquillizzandomi sul fatto che fosse una riproduzione. Saltando sono scivolato e, per non cadere rovinosamente, mi sono attaccato a un drappo innescando una scucitura totale, cosa che la sovrintendente dei beni di Palazzo Carignano ha somatizzato quasi svenendo. Ho scoperto nell’immediato che solo il materasso era nostro, il resto era originale.”

Davide Bracco precisa quali siano stati i luoghi effettivi nei quali sono state effettuate le riprese: “Il film è stato girato a Venaria, a Palazzo Carignano, Archivio di Stato, Palazzo Reale, Palazzo Civico e Accademia delle Scienze”.

Il regista spiega i motivi che lo hanno indotto a includere nel progetto, seppur in una brevissima parentesi, i mostri sacri Pupi Avati e Lina Wertmuller: “Mi piaceva l’idea di avere dei personaggi autorevoli del contesto cinematografico. Peraltro il cast ‘secondario’ è composto da attori prevalentemente drammatici, che poco hanno a che fare con la commedia, e di certo ciò va a costituire una particolarità interessante e sicuramente atipica.”

A chi rileva nel film forti parallelismi con la realtà odierna sussistente nel nostro Paese, il cineasta risponde: “Da cittadino comune non vedo tutta questa attualità nella pellicola, nel senso che questo sentimento dell’antipolitica è presente sin da quando ero bambino; una peculiarità rilevante, invece, è l’occhio rivolto alle famiglie che assistono alle evoluzioni politiche con fare piuttosto distaccato, e questa mancanza di consapevolezza e partecipazione secondo me è uno dei grandi problemi imputabili alla politica.”


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