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Il cast di "Ameriqua" ai microfoni di Recencinema.it

Scritto da Irene Fraschetti   
Domenica 10 Marzo 2013 11:08

giovanni consonni e marco belloneDopo l’anteprima del film Ameriqua, abbiamo intervistato i due registi, Marco Bellone e Giovanni Consonni presso l’Eataly di Roma.

Com’è stato lavorare con un cast di questo genere?

M.B: "Abbiamo avuto la fortuna di lavorare con attori esordienti e con grandissimi professionisti, avendo a disposizione tutta la gamma possibile, che complica notevolmente le cose, da un certo punto di vista, perché anche l’interazione che intercorre tra un regista e un attore è diversa in base all’esperienza che l’attore ha acquisito nei suoi anni da professionista."

G.C: "Ovviamente non vi nascondo che c’è una certa ansia a lavorare con Alec Baldwin e Giancarlo Giannini".

La prima cosa che colpisce nel film è l’età media del cast. In un momento come questo è un messaggio forte.

G.C: "Ameriqua è un progetto anomalo sotto tanti punti di vista, ma è caratterizzato da un elemento: è un film di giovani e rivolto ai giovani."

E’ un film, quindi, che restituisce un po’ di speranza.

Entrambi: "Assolutamente."

M.B: "Io e Giovanni abbiamo incontrato Bobby in modo fortuito, siamo la prova vivente che i sogni si possono realizzare, e non bisogna mai smettere di crederci."

Modelli cui vi ispirate e progetti futuri?

M.B: "Amo il cinema reale. Il mio sogno sarebbe quello di realizzare un film in cui il confine tra realtà e messa in scena fosse quanto più possibile labile. Trovo un film come 'Un profeta' semplicemente meraviglioso."

G.C: "Per quanto riguarda i progetti futuri abbiamo in cantiere un film tratto da un piccolo libricino. E’ un progetto che parla sempre di giovani, ambientato nella periferia di Milano. E’ molto interessante perché porta sempre il messaggio di amicizia e di speranza. Si chiama 'L’insolita rumba'."

gianluca bazzoliSuccessivamente abbiamo rivolto alcune domande all’attore Gianluca Bazzoli, che al momento delle riprese si divideva tra il personaggio di Ameriqua e il poliziotto tonto interpretato in Distretto di polizia.

Come ti sei trovato con i registi? Qualche problema tecnico?

"Assolutamente no. Abbiamo legato molto, anche fuori dal set. Il loro pregio è di essere registi indipendenti, sanno fare tutto, montare, piazzare le luci, girare macchina a mano, non stanno seduti a urlare 'Azione!'. In realtà era la loro opera prima ufficiale, ma il bagaglio tecnico era immenso."

Come è stata rappresentata, secondo te, l’Italia e il suo modello culturale in questo film?

"Secondo me il messaggio grosso è l’amicizia. Il film parte dagli stereotipi per arrivare poi al fatto che quando c’è un problema l’italiano è pronto. Quando serve ci siamo."

Progetti futuri?

"Sto a teatro con Rep, ripartiamo ad aprile. Poi forse, ma non è una cosa imminente, il mio primo lungometraggio."

Come regista?

"Io l’ho scritto, poi vediamo."

vito facciolla e matteo azchirvaniE' la volta di Matteo Azchirvani (a destra), che nel film interpreta Jaroslav:

Come è stato recitare con attori del calibro di Giancarlo Giannini?

"Beh, lo guardavo e dicevo 'in che film sta recitando? Ah, è il nostro? Wow, però, è bello!'”

In conclusione, un grazie a tutte le persone che, gentilmente, ci hanno offerto parte del loro tempo, compresi Vito Facciolla e il produttore Marco Gualtieri.

Il video delle interviste.

 
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