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Il nuovo Torino Film Festival di Paolo Virzì

Scritto da Serena Dolgetta   
Domenica 24 Febbraio 2013 20:49

il torino film festival di Paolo Virzì1Il 5 febbraio presso il cinema Massimo di Torino è stata presentata la nuova edizione del Torino Film Festival, e con esso il nuovo direttore della kermesse cinematografica, il famoso regista toscano Paolo Virzì, il quale subentra a Gianni Amelio, non poco contestato durante la scorsa edizione, ma comunque elogiato in questo dibattito dall'Assessore alla Cultura della Città, Maurizio Braccialarghe.

Ugo Nespolo, presidente del Museo del Cinema, introduce la conferenza: "Virzì è una persona simpatica e disponibile, che sta ideando un festival 'pop', intendendo il termine come 'popolare', un festival rinnovato, più giovane, che ritorna alle origini (al tempo del Cinema Giovane)."

il torino film festival di Paolo Virzì2MB: "Ringrazio la squadra che in questi anni ha lavorato per il tff, una squadra che vince e che, quindi, non si cambia. Così era necessario un ottimo allenatore, e in Virzì l'abbiamo trovato. Sono convinto che sarà un bel lavoro e che sia importante essere convinti di avere un patrimonio da difendere sviluppando insieme un progetto che renda ancora più forte il tff. Un primo esempio della nostra determinazione sta nell'aver fissato fin da subito il periodo della manifestazione."

Michele Coppola, Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte, parla a favore della scelta di Virzì: "La decisione è stata condivisa dall'intera giunta regionale, che aggiorna la disponibilità e la concretezza per realizzare le idee del tff. Non si devono cercare competizioni con altre città; il tff deve essere visto come un momento di orgoglio piemontese e cittadino."

il torino film festival di Paolo Virzì3Virzì: "E' stato emozionante sotto Natale ricevere la telefonata di Nespolo. Il tff è sempre stata una delle manifestazioni più importanti, fin dagli albori di Cinema Giovane. E' stato svuiluppato un sistema che è diventato un modello per l'Italia. Il tff ha meritato il successo di questi anni, con colpi di genio che hannoc reato anche sorpresa: è stato, ad esempio, l'unico festival che in un momento di crisi ha aumentato i propri visitatori. Sarà uno sforzo speciale che faccio con grande felicità, mettendomi a disposizione per fare qualcosa che merita questa disponibilità. Torino ha una fortuna: è la piattaforma di lancio per molti film che hanno la possibilità di uscire nel periodo invernale. La Città della Mole è stata sempre la casa del cinema del futuro, e così deve rimanere, un festival 'pop' dove non ci sono confini, la casa degli appassionati delle opere sperimentali. il torino film festival di Paolo Virzì4Quest'anno presentiamo una speciale retrospettiva sulla nuova Hollywood, composta da pellicole non di nicchia che hanno cambiato la testa e la sensibilità di un'intera generazione di registi e spettatori. La cultura non deve essere ghettizzata in alta e bassa, ma deve essere intesa come un unico grande racconto. 'Ladies and gentleman Final cut' è stato un film paradigma di questo pensiero: un flusso ininterrotto di racconti nelle lingue più diverse. Il mio desiderio è che per gli artisti il momento del tff sia caldo e accogliente, festeggiandoli e facendo partecipare all'evento anche i cittadini torinesi e gli italiani in genere. Vorremmo riservare uno spazio importante al cinema italiano, che ha raccontato lo spazio umano degli ultimi anni. Stiamo studiando un tentativo di realizzare un premio del pubblico, guardando i festival di Berlino e Toronto, perchè questo rientra nello spirito 'pop'. Il racconto del cinema del nostro tempo passa molto dal web (web magazine, siti, blog) e vorrei che questi protagonisti parlassero e si confrontassero con i critici della carta stampata. Vorremmo che gli incontri fossero visti e messi on line, potenziando il canale youtube già presente: un nuovo festival 2.0."

il torino film festival di Paolo Virzì5All'incontro ha partecipato anche Emanuela Martini, critica e saggista, per la quale Virzì ha profonda stima.

EM: "Nella retrospettiva New Hollywood verrà trattato il momento cinematografico che va dal 1967 al 1976. La new Hollywood cambia la faccia del cinema americano e di altre cinematografie, in un momento in cui ogni giorno si andava al cinema e che ha visto un'inversione di tendenza nel gusto di più generazioni. L'America in quel periodo cambiò prima nella musica, poi nella controcultura, nei campus e infine nel cinema, prima attraverso gli artisti indipendenti e poi attraverso la stessa Hollywood, che ha dato spazio proprio agli esordienti, come Martin Scorsese, Steven Spielberg, Brian De Palma. I divi dell'epoca non erano più alti, belli e biondi, ma erano degli "antidivi" come Dustin Hoffman. Questo periodo vede un panorama cinematografico vastissimo che ci racconta anche il cinema di oggi: la Hollywood superspettacolare degli anni '80 inizia proprio dai giovani degli anni '70 che cominciano a farsi vedere. Al tff tutti i film saranno proiettati in lingua originale."

Sono intervenuti anche Roberto Tenna - AD della FIP (Film Investimenti Piemonte) - e Piero Fassino, che non ha rilasciato dichiarazioni non per ostracismo, ma per lasciare spazio ai veri protagonisti del festival, in programma dal 22 al 30 novembre 2013.

 
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