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"Benvenuto Presidente" presentato a Venaria

Scritto da Serena Dolgetta   
Venerdì 23 Novembre 2012 10:17

presidente123 novembre 2012. La splendida cornice della Citroniera della Reggia di Venaria Reale ha fatto da sfondo suggestivo alla conferenza stampa tenutasi ieri per la presentazione ufficiale del film "Benvenuto Presidente", in corso d'opera. All'evento, organizzato dalla FIP - Film Investimenti Piemonte, dalla Film Commission Torino Piemonte in collaborazione con La Venaria Reale, hanno cortesemente partecipato il regista Riccardo Milani, i protagonisti Claudio Bisio e Kasia Smutniak (lui simpatico ed esuberante, lei bellissima e cordiale), nonchè i diversi "addetti ai lavori" e sostenitori dell'impresa cinematografica: il produttore della Indigo Film Nicola Giuliano, il coproduttore per Rai Cinema Cecilia Valmarana, l'amministratore delegato FIP Paolo Tenna, Steve Della Casa (moderatore), Presidente della Film Commission, Davide Bracco, direttore, e Michele Coppola, che in questi ultimi mesi si sta prodigando molto in qualità di assessore alla cultura, impegno finora onorato senza soluzione di continuità. Questo consesso si è rivelato loquace e molto preciso nel descrivere nella sua interezza anima e corpo della pellicola in divenire, tenendo a sottolineare l'importanza dei progetti cinematografici italiani.

presidente2Steve Della Casa: "Benvenuto Presidente" è uno dei film più importanti che FIP ha attirato qui a Torino e in Piemonte; il quarto della Indigo che girano dalle nostre parti, con sforzo notevole e di cui siamo contenti perchè la Smutniak ha vinto il premio Torino Set qualche anno fa e perchè Bisio è un amico da sempre ed è un onore averlo qui anche ora che è sulla cresta dell'onda. Il film ha 5 settimane di lavoro in Piemonte e una trentina di maestranze locali coinvolte. Michele Coppola si è molto impegnato per la riuscita del progetto.

Michele Coppola: Sono felice di dare il benvenuto in Piemonte. Negli ultimi anni abbiamo cercato di rendere contemporanea la Reggia di Venaria ed è straordinario vederla nelle vesti di set cinematografico. Mi fa piacere che la conferenza sia in concomitanza con l'inaugurazione di Torino Film Festival; abbiamo fatto un po' di pressing con il produttore durante un altro festival a Venezia per far scegliere nuovamente Torino e il Piemonte come location per il film; era quindi doveroso per me essere qui a ringraziarli. Abbiamo investito tanto sul cinema, sicuramente uno degli elementi considerati più strategici per il territorio. Faccio quindi un appello a Nicola, che è anche membro del Centro Sperimentale, perchè spero porti nuove produzioni.

presidente3Nicola Giuliano: Vorrei raccontare in breve di cosa parla il film poichè ritengo che il tema trattato sia molto attuale e interessante per una commedia. E' la storia di un pescatore di un paesino di montagna che per puro caso diventa Presidente della Repubblica, cosa tecnicamente possibile. E' inadeguato al ruolo, ma è una brava persona e comincia a fare un po' di pasticci e un po' di cose sensate, cominciando ad avere sia seguaci sia persone che invece vogliono mettergli i bastoni tra le ruote. In tutto ciò c'è anche il rapporto inizialmente conflittuale con l'assistente del segretario generale che gli insegna il protocollo, interpretata da Kasia Smutniak.

Claudio Bisio: Il mio personaggio si chiama Peppino, pescatore bibliotecario precario che subisce i tagli da parte della Regione e dello Stato. Il film è quasi una favola, ma verosimile, grazie anche alle location di Torino, in cui siamo riusciti a girare le scene del Quirinale non potendolo fare a Roma, che non ha dato il permesso.

Davide Bracco: Ringrazio la sovrintendenza per aver dato la possibilità di girare a Palazzo Carignano, Palazzo Reale, Archivio di Stato e alla Reggia di Venaria. Ringrazio anche il piccolo comune di Sauze di Cesana e Sestriere, che ci ha molto aiutato. Il Piemonte e Torino, peraltro, sono protagoniste anche nella fiction: l'ultima con Neri Marcorè ha avuto un grande successo.

C.B: Il protagonista è piemontese, per cui si parla piemontese.

presidente4Kasia Smutniak: L'altra attrice oltre me è Stefania Sandrelli, che fa mia mamma, ruolo molto divertente. Il passato del mio personaggio, Janis, è un po' fricchettone, al contrario del ruolo che riveste da adulta, ossia di quella che deve preparare il neopresidente a tutto quello che è legato al protocollo. Il mio carattere rigido e il suo esuberante creano tanti momenti divertenti.

Paolo Tenna: Questo è uno dei film più interessanti, perchè Nicola Giuliano è un produttore in gamba, che rischia e non è facile trovare una figura così in Italia. Incrociando le dita, speriamo che anche questa pellicola, così come un altro nostro investimento, "Venuto al mondo", abbia successo.

Cecilia Valmarana: A Torino si girano tanti film ed è tutto bello e facile qui, e per questo vi ringrazio.

N.G: 4 milioni e mezzo il budget. Il film sarà pronto a primavera. Non mi lamento del presidente Napolitano, da cui mi sento ben rappresentato;. Il film non cavalca in maniera becera il sentimento di antipolitica attuale, è, come diceva giustamente Claudio, una favola. Con il tono favolistico la pellicola incarna un buona filosofia di vita, ovvero raccogliere ciò che si è seminato, con un senso non vendicativo rispetto a ciò che offre la vita, con sorriso e ottimismo; è un'aspirazione. Michele mi ha incentivato a venire a Torino e ci torno sempre con gioia. E' un luogo nel quale si è compreso quale valore può avere l'investimento sull'audiovisivo, non solo per il ritorno economico, ma anche per come il cinema venga accolto a braccia aperte. Nel '99 sono venuto a fare il mio primo film e sono rimasto affascinato dall'organizzazione della da lì a poco formata Film Commission, ora una realtà importante e complessa. Ci sono dei tecnici e dei professionisti eccellenti, che si sono formati con il tempo. E' un segno di cosa può essere la politica quando è solo progettazione del futuro e del bene comune e non un'ulteriore possibilità di sedersi su una poltrona. E' bello lavorare qui.presidente5

Se diventassi presidente cosa faresti come primissima cosa? Il personaggio è grillino?

C.B: No, Grillo è uno furbo, mentre il personaggio in questione è buono e ingenuo; lui si trova lì suo malgrado, ma possiede la volontà e si tira sù le maniche. Per la prima domanda, non riuscirei a fare meglio di Napolitano, ma chiederei di rifare la legge elettorale, magari con un po' più di fermezza rispetto all'attuale Presidente. I poteri concessi alla carica non sono molti e l'unica cosa che spera il mio personaggio è di lanciar dei messaggi comprensibili per i politici.

N.G: Non si riconoscono politici odierni tra i personaggi.

Da cosa si è partiti?

Riccardo Milani: Mi sono appassionato al progetto perchè racconta un Paese in cui la politica non è una cosa brutta, in cui l'italiano pensa di risolvere i problemi meglio dei politici. La cosa peggiore è ispirarsi a qualcosa o qualcuno del passato, a volte gli omaggi sono una delle cose peggiori che si possono fare; ci sono altri esempi di film che hanno un percorso analogo, ma li apprezzo come spettatore senza rifarmi a loro. La storia d'amore è molto importante.

C.B: Questo film nasce dall'idea di un produttore che subito ha contattato uno sceneggiatore, un attore e un regista. Di solito è il regista che ha nel cassetto un progetto già fatto.

R.M: E' stato facile anche perchè Fabio (Bonifacci, lo sceneggiatore) e Claudio hanno già lavorato insieme e quindi sarebbe stato facile contattare l'attore.

K.S: Io sono polacca e mi riconosco un po' nella protagonista. Lei ha un passato completamente opposto rispetto a ciò che ha deciso di fare nella vita e questo crea un bel contrasto che nella storia verrà ben scoperto. E' stato geniale mettere questi personaggi così diversi insieme, cosa che fa nascere episodi molto belli.

Che sia di buon auspicio per la politica italiana nel nuovo anno.

Guarda il video.

 
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