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"Fuori dal set", mostra in onore di Chiara Samugheo

Scritto da Samuele Pasquino   
Sabato 09 Giugno 2012 07:33

mnc1Torino, 7 giugno 2012. Allo straordinario Museo Nazionale del Cinema, sito sotto la Mole Antonelliana, si è tenuta alle 12,00 la conferenza stampa dedicata all'inaugurazione de "Fuori dal set", mostra in onore della prima donna fotografa italiana divenuta famosa per aver immortalato a partire dal secondo dopoguerra le dive di tutto il mondo, scolpite nella memoria anche grazie alle copertine delle più prestigiose riviste internazionali: questa donna, per alcuni celebre, per altri poco conosciuta, è Chiara Samugheo, artista dell'obiettivo, anticonvenzionale, eclettica, innovativa. Alla presenza del curatore della personale Mauro Raffini, del presidente del Museo Nazionale del Cinema Ugo Nespolo, del direttore Alberto Barbera e con l'amichevole partecipazione dell'attrice Claudia Cardinale, la Samugheo si è raccontata ricordando attraverso qualche interessante aneddoto e piccole storie di vita le fasi di una carriera cinquantennale, della quale la mostra si rende sintesi importante, finalmente all'attenzione di tutti. A prendere per primo la parola è Ugo Nespolo, ansioso di introdurre come si conviene un'artista che ha fatto storia con i suoi scatti aggraziati e non scontati: "Chiara Samugheo è un'innovatrice, una fondamentale presenza femminile che ha saputo rivoluzionare il modo di fare fotografia."

mnc2Il direttore Alberto Barbera fornisce qualche dettaglio sulle fasi di allestimento: "Questa mostra andava realizzata già tempo fa. Chiara ci ha aperto le porte della sua casa, dandoci accesso a migliaia di fotografie. Dal suo sconfinato archivio abbiamo selezionato 150 ritratti fotografici che, premetto, sono stati difficili da scegliere fra tanti, tutti bellissimi e significativi."

Mauro Raffini interviene in qualità di curatore: "Chiara non è soltanto una grande professionista, ma soprattutto un'amica e una donna d'immensa sensibilità. Ha ottenuto molto tardi il successo che merita, essendo stata scoperta dagli storici del settore dopo oltre vent'anni dall'inizio della sua carriera."

Excursus biografico sull'artista

Chiara Samugheo, all'anagrafe Chiara Paparella, nasce a Bari nel 1935, per poi trasferirsi a Milano e dare avvio ai suoi viaggi, nel corso dei quali realizza fotografie di reportage e documentazione sociale relative all'Italia postbellica e neorealista. Sul finire degli anni '50 decide di dedicarsi allo star system, ritraendo col suo obiettivo sensibile artisti e divi internazionali. Dalla sua creatività e prospettiva elegante si genera un archivio che oggi conta più di 165.000 immagini in bianco e nero e a colori, che hanno come scopo quello di valorizzare la bellezza attraverso una posa, una luce particolare, un estemporaneo stato d'animo. La fotografa, apprezzata poi dall'Olimpo cinematografico romano, di cui facevano parte tra gli altri Federico Fellini, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman (solo per citarne alcuni), estende il suo prestigio anche all'estero esponendo ai più importanti eventi internazionali e nelle gallerie di tutto il mondo, trovando un'affermazione assoluta in realtà mai spontaneamente cercata.

mnc3Tocca alla Samugheo in persona, sempre bella e con due occhi che emozionano per il loro chiarore deciso e al contempo voraci per la loro curiosità, svelare qualche ricordo: "A Bari, negli anni della mia giovinezza, se non ti sposavi rimanevi zitella. Io non ci ho mai veramente pensato, non facevo che dare scandalo prendendomi le mie libertà di ragazzetta un po' ribelle, cosette innocue ma allora quasi bandite. Tanto ho fatto che alla fine non mi sono sposata!"

Mauro Raffini: "La semplicità l'ha sempre accompagnata nel corso della sua folgorante carriera. Per me, ci tengo a dirlo, lei è veramente la più grande fotografa italiana del dopoguerra, precorrendo i tempi e risultando sempre contemporanea."

Anche Claudia Cardinale parla un po' di sé: "Sembrerà strano ma non volevo fare cinema, bensì l'esploratrice. Ho detto no più volte, alla fine mi ci hanno quasi costretto e ora lo amo."

Chiara Samugheo: "Dal canto mio non ho mai rincorso il successo, sono stati gli altri a scoprirmi."

La curiosità dei molti ammiratori della fotografa ha indotto gli stessi a porre le domande più disparate:

mnc4Qual è il volto che ha amato di più fotografare?

C.S: Non esiste un assoluto, ognuno di noi ha delle qualità estetiche e caratteriali uniche.

C'è un regista con cui desidererebbe lavorare?

C.C: Mi piace lavorare con registi giovani e talentuosi, meritevoli di un giusto successo.

La bellezza come si è evoluta secondo lei nel corso degli anni?

C.C: Sono contro il lifting, occorre essere naturali e avere un buon rapporto con la cinepresa.

C.S: Le dive di oggi sono tutte uguali, non mi emozionano...nulla a che vedere con le stelle di un tempo.

mnc5Si è riconosciuta nelle fotografie di Chiara Samugheo?

C.C: Le sue fotografie sanno emozionare chiunque.

 

Informazioni sulla Mostra

La mostra, che inizia all'esterno del Museo con 30 grandi pannelli fotografici 140 x 140 mm, entra nel vivo all'interno della struttura con 150 scatti che ritraggono attrici, attori, coppie nella vita e nel lavoro, in bianco e nero e a colori. La personale apre i battenti il 7 giugno 2012 e rimarrà accessibile fino al 23 settembre.

Contestualmente, anche la Galleria d'Arte Raffaella De Chirico dedica un'esposizione di 35 foto all'artista, tra cui alcuni scatti vintage che illustrano l'esordio della Samugheo come fotografa di reportage. Aperta al pubblico dal 13 giugno 2012 al 5 agosto, con ripresa dal 27 agosto al 9 settembre.

E' nostra esplicita volontà non svelare i soggetti immortalati dalla Samugheo e protagonisti della mostra, per dare la possibilità ai visitatori di scoprirli di persona. Buona visione.

 
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