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Intervista esclusiva a Edoardo De Angelis

Scritto da Samuele Pasquino   
Mercoledì 21 Settembre 2011 18:47

conferenzaL'anteprima di Bologna organizzata dalla casa di produzione cinematografica Eagle Pictures per il film "Mozzarella Stories" in data 21 settembre 2011 ha offerto davvero molti spunti di riflessione, alcuni dei quali provenienti dalle informazioni fornite dal regista e dal cast, disponibili a qualunque discussione inerente il progetto cinematografico nell'ambito di una conferenza stampa che ha saputo alternare serietà, professionalità all'ilarità concessa dai simpatici interpreti. Recencinema.it ha ottenuto un'intervista esclusiva con il cineasta Edoardo De Angelis, che ha diretto questo film con tanta passione affrontando un lungo e tortuoso periodo di gestazione cinematografica. Ci accomodiamo in sala, il clima è tranquillo, la conversazione ha inizio in un ambiente lontano dal clamore e dai commenti. Edoardo esige che gli dia del tu ed io lo faccio molto volentieri!

S. Pasquino: Considerando i tuoi inizi come regista di corti, puoi spiegare cosa comporta il passaggio da un cortometraggio a un lungometraggio così impegnativo come “Mozzarella Stories”?

E. De Angelis: È un processo piuttosto tortuoso, comporta un altro meccanismo di narrazione, seguendo differenti linee guida. Nel cortometraggio non ci sono i tempi per approfondire i dettagli, cosa che il lungometraggio invece permette con ampi margini di manovra, attraverso un elaborato gioco di riferimenti, sviluppi e analogie.

S. Pasquino: Che tipo di pellicola hai voluto realizzare?

E. De Angelis: Diciamo che “Mozzarella Stories” non è propriamente un film “in punta di penna”, i personaggi sono caricati ma l’imperativo è stato quello di renderli più umani possibili.

S. Pasquino: Una nota certamente apprezzabile del film che viene chiaramente espressa e percepita in sala…

E. De Angelis: È importante però che la storia trattata non venga intesa come narrazione grottesca. La grande sfida del mio lungometraggio consiste nel proporre un modo nuovo di fare cinema, un modo che permette di mantenere intatta la genuinità dei personaggi. Il mio è un film costruito su più livelli, stratificato: la superficie è intrattenimento, il vero contenuto lascia intendere allo spettatore molto di più di questo, un significato altro che può essere diverso a seconda dell’interpretazione di chi lo vede. Questo è un film pieno di tutto!

S. Pasquino: Curiosa la scelta di titolare virtuali capitoli collegati da un unico impianto narrativo…

E. De Angelis: Si tratta di un’ambiguità voluta. In realtà, se il titolo ti resta, allora ti fornisce una chiave di lettura tematica che individua nella vicenda tre linee narrative. Ogni personaggio ne porta avanti una. Vorrei da parte di chi analizza il film una certa attenzione. Lo spettatore non deve sapere tutto e subito, il film va scoperto, svelato poco a poco. Io lascio dei tasselli, indizi che vanno messi insieme per pervenire a una visione globale ma non priva di una certa profondità. Se pensi ed elabori la storia, di certo godi di più!

S. Pasquino: Il fascino di una pellicola deriva dalla sua iniziale enigmaticità…

E. De Angelis: Purtroppo molti critici hanno lamentato nei miei precedenti lavori poca chiarezza nella narrazione e questo mi dispiace! Il montaggio operato per il film mira proprio a costruire una lettura partendo da pochi essenziali assunti. Il racconto perviene infine al momento in cui il personaggio deve affrontare la morte ed è importante capire come esso la affronta. In quell’attimo comprendi anche come questo abbia vissuto la propria vita, situazione che permette di misurarne il reale valore. Se realizzo un film da un milione e mezzo di euro, lo faccio per comunicare qualcosa di realmente importante! La quotidianità resta fuori da tale concetto, è cronaca da giornale. Lo spettacolo cinematografico deve essere sensazionale deve a mio avviso avere un obiettivo ben preciso.

S. Pasquino: “Mozzarella Stories” contiene elementi forti che richiamano passione, originalità e volontà di esprimere qualcosa di nuovo…

E. De Angelis: Tutte queste componenti sono effettivamente presenti, mi fa molto piacere che siano così chiaramente percepibili!

S. Pasquino: La scelta relativa al cast si è rivelata perfetta…

E. De Angelis: Sono tutti attori di alto livello. Ho voluto fortemente Gianpaolo Fabrizio perché per me solo lui poteva interpretare il re della mozzarella di bufala.

S. Pasquino: Quale tra le due locandine sceglieresti per rappresentare al meglio il film?

E. De Angelis: D’istinto direi quella con la bufala, ma anche l’altra con tutti i personaggi è molto bella. Scegliete voi, l’importante è che la pellicola piaccia alla gente!

 
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