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"Mozzarella Stories" - il cast a Bologna

Scritto da Samuele Pasquino   
Mercoledì 21 Settembre 2011 18:01

conferenza1All'anteprima del film "Mozzarella Stories", diretto dal cineasta italiano Edoardo De Angelis, c'era anche Recencinema.it, rappresentato dal responsabile Samuele Pasquino e dalla web master Serena Dolgetta. L'evento si è svolto il 21 settembre 2011 in una delle sale del cinema Odeon, sito nella meravigliosa città di Bologna. Alla proiezione ha fatto seguito una divertente conferenza stampa animata dal regista e da alcuni interpreti del film: Gianpaolo Fabrizio (Ciccio DOP), Massimiliano Gallo (Angelo Tatangelo) e Aida Turturro (Autilia), in abiti molto informali e pronti a una conversazione aperta con giornalisti e blogger di tutta Italia. L'incontro è stato organizzato dalla casa cinematografica Eagle Pictures, che insieme a Bavaria Media Italia e al Centro Sperimentale di Cinematografia (in collaborazione con Cinecittà Studios, Sharoncinema e Emir Kusturica Rasta International), ha contribuito alla produzione della pellicola.

Domande molto eterogenee sono state rivolte a tutto il cast. Edoardo De Angelis ha introdotto il film rispondendo per primo ai quesiti degli addetti stampa, che hanno dimostrato buona partecipazione e coinvolgimento.

 

 

 

 

conferenza2In considerazione alla sua origine casertana, quali sono state le reazioni al film nella sua città, in relazione anche al fatto che lei tratta un problema realmente esistente?

E. De Angelis: Sono cresciuto a Caserta ma sono andato via molto presto. Le reazioni si sapranno soltanto domani sera dopo l’anteprima in loco. Credo sia onesto raccontare ciò che si conosce: la realtà esposta nel film la conosco molto bene e ho sentito l’esigenza di raccontarla proprio mentre mi trovavo lontano.

Qual è il reale fulcro di una così particolare sceneggiatura?

E. De Angelis: Il libro “La città distratta”, scritto da Antonio Pascale negli anni ‘90, costituisce il libro più importante per noi che ci siamo dedicati a raccontare una peculiare realtà. Pascale parlava di una città piena di “ex qualcosa”, ex democristiani, ex comunisti e tanti altri ex. Io ho raccontato una città popolata da gente a un passo dal successo, che è poi crollata rovinosamente. Questo film racconta queste persone dando loro un’altra possibilità. Ciccio DOP è un “uomo di origine protetta” che sintetizza la sua filosofia di vita rivolgendosi alle bufale, le uniche rimaste ad ascoltarlo, dicendo loro “Vi immaginate che imprenditore sarei stato invece di un omm’e merda?

È possibile che lei abbia preso spunto anche da qualche fatto di cronaca per il suo racconto cinematografico?

E. De Angelis: Mi sono anche ispirato al sequestro di un grande carico di mozzarella di bufala cinese, avvenuto un paio di anni fa nel porto di Napoli. Il pericolo tangibile di una mozzarella cinese su larga scala ancora non sussiste, però potrebbe presentarsi in futuro. Ho provato a immaginare uno scenario simile in grado di provocare scompiglio, questo perché la mozzarella è considerata letteralmente ”oro bianco”, un prodotto italiano importantissimo, un elemento della cultura italiana, una vera e propria tradizione culinaria, insomma un patrimonio giustamente da difendere.

Il risultato di una produzione che ha compreso più soggetti è riuscito a mettere d’accordo tutti?

E. De Angelis: Devo essere sincero, quello che avete visto è esattamente il film che desideravo fare, se non piacerà allora sarà tutta colpa mia! Tutti i produttori hanno dato pieno appoggio alla realizzazione della pellicola, prendendo parte a tutte le scelte e decisioni relative alla sceneggiatura e alla messa in scena in generale, rimane necessariamente un lavoro di gruppo. Tengo a sottolineare che il Centro Sperimentale ha voluto davvero investire fino all’ultimo singolo euro, impiegando risorse importanti in maniera estremamente intelligente. Il tutto è costato circa un milione e mezzo, dato da tenere in considerazione. Al di là di questi dettagli tecnici, voglio pronunciarmi a favore di Aida, un’attrice che ho voluto fortemente per interpretare un personaggio della mia terra. A prescindere dalla popolarità acquisita con la serie “I Soprano”, io già la conoscevo come persona.

Si può dire che si tratti di un film tipicamente casertano?

E. De Angelis: Direi piuttosto che si tratta di un film che riguarda tutti noi!

 

conferenza3Cosa ha significato per lei lavorare al film “Mozzarella Stories”?

G. Fabrizio: È stato un bel lavoro corale, non sono ben capace di esprimere il piacere che abbiamo avuto nel lavorare assieme. Tutti hanno rappresentato per me una piacevolissima, grande scoperta. All’inizio mi hanno visto come uno un po’ con la puzza sotto il naso, come quello che proviene dalla televisione. In realtà io ho parecchi anni di teatro alle spalle, ho cominciato pressoché da ragazzino e il fatto di poter recitare in un film come questo mi ha onorato.

Il suo ruolo ha richiesto un impegno notevole…

G. Fabrizio:In realtà non è stato difficile e ciò che più mi ha emozionato è stato l’incontro con Edoardo, il quale mi ha detto “Giampaolo, il ruolo è tuo, complimenti. Ora ci impegneremo per lavorare nel migliore dei modi, ti chiedo a questo proposito un grosso sacrificio: dovresti ingrassare di almeno dieci chili.” In quel momento ho capito che amavo Edoardo con tutte le mie forze, avendo di fronte una persona che sapeva cosa significasse fare veramente cinema. (risata corale). Ci ho messo neanche una settimana ad accontentarlo, il difficile è stato dimagrire, ho sudato sangue per calare di tre o quattro chili. Un’altra cosa che ho compreso e che non potevo uscirne vivo senza passare qualche giorno con le bufale. Sotto Montecitorio di bufale ne incontro tante praticamente tutti i giorni (in riferimento alla sua caricatura di Bruno Vespa nel programma “Striscia la notizia”). Sono stato quindici giorni in una masseria, svolgendo le tradizionali mansioni e assistendo alla cagliata, finché una mattina mi hanno chiamato per presenziare al parto di una bufala e Edoardo mi ha esortato ad andare: è stata una cosa terribile per un verso, straordinario per l’altro, la nascita è di per sé qualcosa di miracoloso e affascinante. Immaginate un animale di 900 chili dal quale si tira fuori un vitellino per mezzo di un cappio. Una notte l’evento si è ripetuto per puro caso, proprio quando dovevamo girare un pezzettino di film. Edoardo mi ha chiesto se me la sentissi ed io ho acconsentito, facendo nascere il vitellino, per lo più femmina, oro per l’allevatore. Tornando all’impegno, ci è voluta certamente tanta preparazione e concentrazione!

 

conferenza4Massimiliano Gallo, da venerdì nelle sale con il film “Mozzarella Stories”, attualmente in televisione con la fiction “Il segreto dell’acqua” che sta riscuotendo un buon successo…

M. Gallo: Sentendo i pareri di molti, pare che parte del mio successo sia dovuto alla scena di sesso con Aida…Dovete sapere che ho trascorso tre giorni sotto di lei (risata generale). A parte gli scherzi, con Aida è nato un feeling immediato, nonostante io non parli una sola parola d’inglese. La scena d’amore l’ho trovata molto esilarante, in grado di suscitare ilarità in un momento tragico. Ho amato subito il mio personaggio, un poveraccio che incarna tutte le piccolezze umane, e interpretarlo ha significato affrontare un’impegnativa prova d’attore.

 

 

 

 

 

conferenza5Cosa ha provato durante la sua esperienza attoriale nel film di Edoardo De Angelis?

A. Turturro: Nella sua interezza è stata un’esperienza fantastica e la mia origine italiana mi ha aiutato molto. Edoardo mi ha accolta come se facessi parte della sua famiglia dimostrandomi calore e affetto. Finora del film ho visto soltanto il trailer, che mi ha davvero stupito per la qualità delle immagini. Edoardo è un cineasta di grande talento e un uomo con un grande cuore, ma desidero anche ringraziare tutto il cast con cui ho lavorato poiché mi sono sentita a casa, fra persone rispettose che mi hanno emozionato per la loro affabilità e gentilezza!

Può spiegare la differenza che c’è fra lavorare in produzioni americane e recitare in pellicole italiane?

A. Turturro: Non ci sono sostanziali differenze, ad eccezione del fatto che sui set italiani si mangia notevolmente meglio! (ilarità collettiva)

Si tratta della sua prima esperienza in Italia…

A. Turturro: Per quanto concerne il cinema sì, tuttavia tempo addietro ho preso parte a due spettacoli, “Questi fantasmi” di Eduardo De Filippo, recitato però in inglese, e un progetto teatrale di mio cugino John Turturro.

Alla fine della conferenza stampa tutti hanno potuto gustare un favoloso buffet a base di vino, salumi e, ovviamente, mozzarelle di bufala!

 

 
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