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Daniele Vicari

Scritto da Samuele Pasquino   
Mercoledì 04 Aprile 2012 12:19

vicari1Ho avuto l'onore di conoscere il regista Daniele Vicari all'incontro con il pubblico tenutosi alla Feltrinelli di Piazza CLN a Torino il 3 aprile 2012, occasione in cui il cineasta ha potuto presentare e dibattere il suo film "Diaz", basato sui fatti che sconvolsero la notte del 21 luglio 2001. Per chi non fosse informato: il G8 di Genova passa alla storia non tanto per l'importante vertice al quale parteciparono le 8 nazioni più potenti del mondo, quanto per le manifestazioni che ebbero luogo fuori dai palazzi del potere. In particolare, l'irruzione di 300 poliziotti nel complesso scolastico della scuola Diaz catturò l'attenzione, molto breve, di giornalisti e legali, che si interessarono alla questione: le forze dell'ordine abusarono del proprio potere assalendo violentemente intorno alla mezzanotte i manifestanti che si trovavano all'interno dell'istituto per riposarsi. 93 persone vennero percosse fino a versare sangue dagli agenti armati di scudi e manganelli, che sgombrarono i locali arrestando tutti e conducendo le vittime dei soprusi nella caserma carcere di Bolzaneto, dove le torture proseguirono fino al rilascio finale. vicari1Ne derivò un processo che, in sostanza, fece cadere la maggior parte delle accuse di violenza rivolte agli agenti di polizia, senza compromettere le autorità coinvolte.

Vicari ha risposto in maniera esauriente e appassionata a tutte le domande del moderatore e del pubblico, dimostrandosi competente nella materia trattata. Nel mio taccuino ho riportato l'essenza dei suoi discorsi, ma intanto ho anche avuto modo di concentrarmi visivamente su questo ragazzo all'apparenza un po' trasandato, capelli lunghi raccolti in un codone cospicuo, barbetta e occhiali dalla montatura nera e vistosa, abbigliamento molto più che sportivo, oserei dire casual. Come dire, l'abito non fa il monaco: il saper parlare, rapportarsi con un pubblico ed essere disponibile lo ha fatto conoscere e apprezzare, tanto più che rimarrà affettuosamente nei miei ricordi. Immancabile la foto con lui, che mi ha accolto con una stretta di mano calda, autoritaria ma gentile. Presentandomi, ho accennato al sito Recencinema.it, di cui sono proprietario, ma non mi è parso poi giusto trattenerlo oltre, salutandolo con i miei complimenti non tanto per il film, quanto per la sua abilità nel discutere di un argomento molto ampio e importante. Un'altra mia avventura si è conclusa, alla prossima.

  • vicari3Partigiani (1997)
  • Uomini e lupi (documentario, 1998)
  • Non mi basta mai (1999)
  • Velocità massima (2002)
  • L'orizzonte degli eventi (2005)
  • Il mio paese (documentario, 2006)
  • Il passato è una terra straniera (2008)
  • Diaz - Don't Clean Up This Blood (2012)
  • La nave dolce (2012)
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